Terapia Corticosteroidea nella Miastenia Gravis
Ruolo
Lo steroide (es. prednisone) resta il gold standard del trattamento immunomodulante della Miastenia Gravis, distinto dalla terapia sintomatica con anticolinesterasici.
_111225_Disturbi-della-placca-neuromuscolare-(1)/media/25neuro-cor111225disturbi-della-placca-neuromuscolare-1-img9.png)
Posologia
Il dosaggio target è di 1 mg/kg al giorno per un periodo prolungato, seguito da una riduzione graduale (décalage) molto lenta nel corso dei mesi.
Effetto paradosso del cortisone
Iniziando la terapia steroidea subito a dose piena in un paziente miastenico sintomatico si può verificare un transitorio ma grave peggioramento della debolezza muscolare nei primi giorni, fino alla rianimazione.
Per evitare questo rischio, soprattutto in regime ambulatoriale, si adotta uno schema “a campana” (o a salire): si inizia con dosaggi bassi (es. 12,5 mg o 25 mg), si aumenta gradualmente fino alla dose target e si ridiscende lentamente una volta stabilizzato il quadro clinico.
_111225_Disturbi-della-placca-neuromuscolare-(1)/media/25neuro-cor111225disturbi-della-placca-neuromuscolare-1-img4.png)
Effetti collaterali a lungo termine
Osteoporosi, diabete, ipertensione, cataratta, aumento di peso, insonnia.
_111225_Disturbi-della-placca-neuromuscolare-(1)/media/25neuro-cor111225disturbi-della-placca-neuromuscolare-1-img5.png)
Sono la ragione per cui si introducono i risparmiatori dello steroide.
🔗 Collegamenti
- Miastenia Gravis — 💊 terapia immunomodulante di riferimento
- Immunosoppressori nella Miastenia Gravis — 💊 risparmiatori dello steroide
- Nuove Terapie Biologiche nella Miastenia Gravis — 💊 alternative steroid-sparing
- Inibitori dell’Acetilcolinesterasi (Piridostigmina) — 💊 terapia sintomatica associata