Trasformazione Anaplastica dei Gliomi

Definizione

Tendenza dei gliomi a cambiare sistematicamente la propria natura biologica, evolvendo verso cloni sempre più aggressivi. È la fine della storia naturale di tutti i gliomi: i Gliomi a Basso Grado (LGG) evolvono in HGG (gliomi ad alto grado).

Gli HGG possono quindi essere:

  • de novo;
  • secondari, evoluti da un LGG.

Astrocitoma anaplastico, ingrandimento intermedio (EE): marcata atipia nucleare, nuclei allungati, mitosi, fini processi fibrillari. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Frequenza e tempi

  • Incidenza della trasformazione: 13–85%.
  • Tempi diversi a seconda dell’istotipo:
    • LGA (astrocitari): 28–60 mesi;
    • LGO (oligodendrocitari): 50–90 mesi.

Fattori di rischio

  • Età: più il paziente è giovane, più la sopravvivenza è lunga e più l’evoluzione è probabile.
  • Volume: più il tumore è grande, più è probabile la trasformazione maligna di un clone anaplastico.
  • Sede.
  • Velocità di crescita.

Residuo e recidiva

Ci sono indicazioni molto forti per avviare a un trattamento di secondo livello anche i pazienti in cui porzioni di tumore sono state lasciate in sede per non ledere i centri della parola; queste indicazioni si basano su studi di biologia molecolare. Non esistono ancora dati assoluti su come gestire le recidive, che sono frequenti.

Due situazioni diverse:

  1. il chirurgo ha dovuto lasciare un residuo di neoplasia;
  2. il chirurgo ha eseguito una resezione totale, ma si presenta una recidiva.

In questi casi, quando possibile, si propone un nuovo intervento, oppure si considera chemioterapia con temozolomide e radioterapia, ma solo dopo che è stata confermata l’evoluzione maligna.

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