Trattamento Endovascolare degli Aneurismi (Coil e Flow Diverter)
Il trattamento endovascolare esclude un Aneurisma Cerebrale dal circolo lavorando dall’interno del vaso, senza craniotomia. Gli aneurismi si trattano in due situazioni:
- quando sanguinano: nella maggior parte dei casi si tratta di un’Emorragia Subaracnoidea (ESA), condizione critica ad altissima mortalità;
- in elezione: aneurisma non sanguinante.
Spirali (coil) di Guglielmi
A fine anni ‘80 Guglielmi, giovane neurochirurgo con esperienza di radiologo, ideò le spirali (Guglielmi detachable coils, GDC), sperimentandole prima sui maiali. Sono in uso da circa 35 anni.
Tecnica
- Si raggiunge l’aneurisma con micro-cateteri; la spirale è attaccata in cima alla guida (oggi con dimensioni e lunghezze molto varie).
- Spingendo la guida, la spirale riempie la sacca formando un gomitolo.
- La spirale viene staccata (in origine per via elettrolitica, oggi meccanicamente), “impacchettando” l’aneurisma.
_091025_neuroradiologia/media/08neuro-t091025neuroradiologia-img5.png)
Il coil è ancora oggi la terapia dell’aneurisma sanguinante in acuto, ma si usa anche in elezione.
Limiti
La situazione ideale è un aneurisma con colletto più piccolo del diametro della sacca, in cui la spirale si srotola comodamente. Il coil funziona male quando:
- il colletto è largo quanto la sacca o più: è difficile trattenere la spirale all’interno;
- il riempimento è incompleto: se resta spazio, l’aneurisma tende a riformarsi;
- l’aneurisma è gigante.
_091025_neuroradiologia/media/08neuro-t091025neuroradiologia-img3.png)
Diversore di flusso (flow diverter)
È uno stent a maglie larghe posizionato nel vaso portatore davanti al colletto.
- Le maglie sono larghe perché uno stent a maglie strette o chiuso occluderebbe anche le arterie collaterali vicine. Esempio: sul sifone carotideo, vicino al circolo di Willis, si rischierebbe di chiudere l’arteria oftalmica, da cui origina l’arteria centrale della retina, con cecità.
- Meccanismo: a livello del colletto il flusso è turbolento. Lo stent non deve chiudere il colletto, basta che renda il flusso laminare: il flusso turbolento verso la sacca crolla e l’aneurisma si risolve spontaneamente.
_091025_neuroradiologia/media/08neuro-t091025neuroradiologia-img8.png)
Il flow diverter cura in modo definitivo l’aneurisma e supera i tre limiti del coil: colletto largo, riempimento incompleto, aneurismi grandi.
Controindicazione: la doppia antiaggregazione
Sullo stent possono aggregarsi piastrine e formarsi emboli, quindi è necessaria una doppia terapia antiaggregante. Nell’aneurisma rotto questo è un problema: quando la parete si buca, l’organismo forma subito un tappo di piastrine e fibrina, e l’antiaggregazione ostacola l’emostasi. Il flow diverter non è consigliabile nell’aneurisma sanguinante.
Scelta della tecnica
- Aneurisma sanguinante (acuto) → coil.
- Aneurisma in elezione → flow diverter, talvolta associato al coil, soprattutto nei grossi aneurismi: se un grosso aneurisma viene chiuso e trombizza rapidamente, si sviluppano infiammazione ed edema, come se l’aneurisma si gonfiasse ulteriormente, con una serie di complicanze.
⚠️ Indicazioni del docente
- Quando l’aneurisma sanguina si mette il coil; in elezione si usa il flow diverter.
🔗 Collegamenti
- Aneurisma Cerebrale — 💊 trattamento
- Emorragia Subaracnoidea (ESA) — 💊 coiling in acuto
- Angiografia e Nascita della Neuroradiologia Interventistica — 📋 contesto storico e tecnico
- Trombectomia Meccanica — 🔗 altra procedura endovascolare