Trattamento Endovascolare degli Aneurismi (Coil e Flow Diverter)

Il trattamento endovascolare esclude un Aneurisma Cerebrale dal circolo lavorando dall’interno del vaso, senza craniotomia. Gli aneurismi si trattano in due situazioni:

  • quando sanguinano: nella maggior parte dei casi si tratta di un’Emorragia Subaracnoidea (ESA), condizione critica ad altissima mortalità;
  • in elezione: aneurisma non sanguinante.

Spirali (coil) di Guglielmi

A fine anni ‘80 Guglielmi, giovane neurochirurgo con esperienza di radiologo, ideò le spirali (Guglielmi detachable coils, GDC), sperimentandole prima sui maiali. Sono in uso da circa 35 anni.

Tecnica

  1. Si raggiunge l’aneurisma con micro-cateteri; la spirale è attaccata in cima alla guida (oggi con dimensioni e lunghezze molto varie).
  2. Spingendo la guida, la spirale riempie la sacca formando un gomitolo.
  3. La spirale viene staccata (in origine per via elettrolitica, oggi meccanicamente), “impacchettando” l’aneurisma.

Il coil è ancora oggi la terapia dell’aneurisma sanguinante in acuto, ma si usa anche in elezione.

Limiti

La situazione ideale è un aneurisma con colletto più piccolo del diametro della sacca, in cui la spirale si srotola comodamente. Il coil funziona male quando:

  • il colletto è largo quanto la sacca o più: è difficile trattenere la spirale all’interno;
  • il riempimento è incompleto: se resta spazio, l’aneurisma tende a riformarsi;
  • l’aneurisma è gigante.

Diversore di flusso (flow diverter)

È uno stent a maglie larghe posizionato nel vaso portatore davanti al colletto.

  • Le maglie sono larghe perché uno stent a maglie strette o chiuso occluderebbe anche le arterie collaterali vicine. Esempio: sul sifone carotideo, vicino al circolo di Willis, si rischierebbe di chiudere l’arteria oftalmica, da cui origina l’arteria centrale della retina, con cecità.
  • Meccanismo: a livello del colletto il flusso è turbolento. Lo stent non deve chiudere il colletto, basta che renda il flusso laminare: il flusso turbolento verso la sacca crolla e l’aneurisma si risolve spontaneamente.

Il flow diverter cura in modo definitivo l’aneurisma e supera i tre limiti del coil: colletto largo, riempimento incompleto, aneurismi grandi.

Controindicazione: la doppia antiaggregazione

Sullo stent possono aggregarsi piastrine e formarsi emboli, quindi è necessaria una doppia terapia antiaggregante. Nell’aneurisma rotto questo è un problema: quando la parete si buca, l’organismo forma subito un tappo di piastrine e fibrina, e l’antiaggregazione ostacola l’emostasi. Il flow diverter non è consigliabile nell’aneurisma sanguinante.

Scelta della tecnica

  • Aneurisma sanguinante (acuto) → coil.
  • Aneurisma in elezione → flow diverter, talvolta associato al coil, soprattutto nei grossi aneurismi: se un grosso aneurisma viene chiuso e trombizza rapidamente, si sviluppano infiammazione ed edema, come se l’aneurisma si gonfiasse ulteriormente, con una serie di complicanze.

⚠️ Indicazioni del docente

  • Quando l’aneurisma sanguina si mette il coil; in elezione si usa il flow diverter.

🔗 Collegamenti