Angiografia e Nascita della Neuroradiologia Interventistica
Angiografia: principio
Accanto alla parte diagnostica esiste una radiologia terapeutica interventistica, nata con l’angiografia. L’angiografia usa strumenti convenzionali: un tubo radiogeno, il mezzo di contrasto e una radiografia di base da cui si sottrae l’osso. Il contrasto iniettato si vede in sequenza nelle arterie, nei capillari e nelle vene, e se ne osserva la distribuzione.
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Inizialmente era solo diagnostica: quando la RM era agli albori tutti i radiologi eseguivano angiografie, per esempio per studiare i vasi in un’Emorragia Subaracnoidea (ESA).
Evoluzione storica
- TC: prime macchine nel 1971 (in Italia dal 1975); il prototipo fu sviluppato da un ingegnere della casa discografica dei Beatles. La RM esiste da circa 40 anni.
- Prima della TC (es. trauma cranico o stroke nel 1972): si eseguiva la pneumoencefalografia, iniettando aria negli spazi subaracnoidei e analizzando alla radiografia il contrasto aria-liquor. Per stroke ischemico, aneurisma o ematoma subdurale si usava l’angiografia.
- Anni ‘60: angiografia cruenta, per iniezione diretta nelle due carotidi e in un’arteria vertebrale per via sub-occipitale; un apparecchio produceva lastre in sequenza, appese e osservate come immagine dinamica.
- Metà anni ‘70: introduzione di cateteri e guide con puntura periferica (preferibilmente femorale, anche brachiale o radiale); il catetere lasciato in sede permette di incannulare selettivamente le arterie di interesse.
- I primi a eseguire angiografie e mielografie (mezzo di contrasto negli spazi subaracnoidei perimidollari) furono i neurochirurghi: i primi neuroradiologi erano prevalentemente neurochirurghi.
- Anni ‘80–‘90: il radiologo lavorava soprattutto sui tronchi sovraortici, perché il distretto intracerebrale era difficile da raggiungere.
- I primi neuroradiologi introdussero l’idea di curare dall’interno invece che con craniotomia, spatolatura e clip; i tentativi degli anni ‘80 funzionavano poco. La svolta arriva a fine anni ‘80 con le spirali di Guglielmi → Trattamento Endovascolare degli Aneurismi (Coil e Flow Diverter).
Campi attuali
Oggi la neuroradiologia interventistica tratta aneurismi, malformazioni vascolari, fistole durali e soprattutto lo stroke ischemico, che rappresenta probabilmente il lavoro quantitativamente maggiore → Trombectomia Meccanica.
🔗 Collegamenti
- Trattamento Endovascolare degli Aneurismi (Coil e Flow Diverter) — 💊 applicazione terapeutica
- Trombectomia Meccanica — 💊 applicazione terapeutica
- Diagnosi dell’Emorragia Subaracnoidea — 🔬 angiografia diagnostica
- Neuroradiologia (Ruolo e Competenze) — 📋 fa parte della disciplina