Angio-RM

Principio

Tecnica di RM disponibile da circa trent’anni, eseguibile senza mezzo di contrasto. La risonanza riproduce ciò che si muove, non ciò che sta fermo: il segnale deriva dal sangue in movimento.

Proiezione di massima intensità (MIP) di un’angio-RM time-of-flight (TOF) a 4 Tesla: poligono di Willis. Fonte: Wikimedia Commons (SBarnes, CC BY-SA 3.0).

Indicazioni

A livello dei grossi vasi riproduce l’anatomia del circolo arterioso e anche venoso intracranico.

Esempio: il paziente con rene policistico, condizione che si associa con frequenza molto elevata all’Aneurisma Cerebrale. Un tempo per la valutazione preventiva serviva un’angiografia (esame semplice e con effetti collaterali bassissimi, ma pur sempre invasivo); oggi con un esame di circa cinque minuti si sa già se c’è un aneurisma a rischio.

Nello stroke acuto, dopo la TC che distingue ischemia da emorragia, l’angio-RM insieme alle tecniche di perfusione serve a stabilire se il paziente è candidabile alla Trombectomia Meccanica.

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