Perfusione RM

Mezzo di contrasto

Il mezzo di contrasto resta importante per individuare le rotture della barriera ematoencefalica (infezioni, tumori, ecc.), ma permette anche studi funzionali.

Perfusione RM nell’ischemia cerebrale: (A) angio-RM e Tmax in occlusione dell’ACM sinistra a 5 e 24 h, con volume Tmax > 6 s ridotto da 56 a 0 mL grazie ai circoli collaterali; (B) iperperfusione post-riperfusione (CBV e CBF aumentati, Tmax ridotto); (C) diffusione (rosa) e perfusione (Tmax > 6 s, verde) a 24 h con tessuto persistentemente ipoperfuso. Fonte: Wikimedia Commons (Campbell B.C.V., Donnan G.A., Davis S.M., CC BY 4.0).

Perfusione con mezzo di contrasto

Con acquisizioni seriali si costruiscono le curve di primo passaggio del mezzo di contrasto, da cui si ricavano mappe di:

  • volume ematico cerebrale (CBV);
  • flusso ematico cerebrale (CBF), dato funzionale, metabolico ed energetico molto importante.

Si può studiare anche la permeabilità: non solo la rottura della barriera ematoencefalica, ma una sua modificazione di permeabilità prima ancora che il contrasto si accumuli.

Esempio: un tumore ipoperfuso indica un tumore a lenta crescita.

Nello stroke acuto le tecniche di perfusione, insieme all’Angio-RM, dicono se il paziente è candidabile alla Trombectomia Meccanica.

Perfusione senza mezzo di contrasto

Tecnica in parte simile all’angio-RM, ma che considera i capillari anziché i grossi vasi: studiando il movimento del sangue nei capillari si ottiene un dato di perfusione.

È molto utile nei bambini piccoli, in cui evitare il mezzo di contrasto semplifica molto l’esame. Mostra come cambia la perfusione nei primi mesi di vita:

  • Adulto: la perfusione della sostanza grigia è 4 volte quella della sostanza bianca, per cui la corteccia risulta “disegnata” sulle mappe.
  • Neonato (10 giorni): consumano più energia talami e nuclei della base; la corteccia consuma poco, tranne la corteccia sensitivo-motoria.
  • A 7 mesi la perfusione è ormai molto simile a quella dell’adulto.

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