Capsulite Adesiva
Definizione
Detta anche “spalla congelata” (frozen shoulder). Patologia molto dolorosa in cui la spalla, senza traumi e senza motivi apparenti, si blocca e resta “congelata”. La capsula articolare (la guaina che avvolge l’articolazione) si ispessisce e si creano aderenze dei tessuti periferici. È una patologia infiammatoria e autolimitante: guarisce da sola.
RM di spalla: capsula articolare ispessita, soprattutto a livello del recesso inferiore, possibile segno di spalla congelata. Fonte: Wikimedia Commons, RSatUSZ, CC BY-SA 3.0.
Epidemiologia e fattori di rischio
- Colpisce soprattutto le donne tra la quarta e la sesta decade: il 75-80% dei casi è in donne tra 35 e 55 anni.
- Fattori di rischio:
- fumo;
- ipotiroidismo e diabete (dimostrati);
- artrosi cervicale;
- trauma psichico / forte stress emotivo (dimostrato, con meccanismo non chiaro);
- chirurgia o traumi pregressi.
Fasi
Sono 3-4, con una suddivisione discussa negli ultimi anni:
- Freezing: esordio insidioso; prima compare il dolore, poi si riduce l’articolarità. Il paziente ha dolore ma muove la spalla.
- Dolore e spalla che non si muove.
- Il dolore passa, ma la spalla resta rigida.
- Recupero progressivo del movimento.
Quadro clinico e decorso
- Dolore senza localizzazione specifica: il paziente non indica un punto, ha male in modo generico alla spalla.
- La spalla fa solo movimenti minimi: non ci sono test clinici specifici eseguibili.
- Decorso molto lento, circa un anno (visione un po’ pessimistica secondo il docente). Colpendo persone giovani è molto invalidante: impedisce di guidare e la maggior parte delle attività quotidiane.
- Tipicamente il dolore non passa, il paziente fa la RM e “non c’è niente di rotto”.
Diagnosi
- Radiografia in prima battuta: esclude la Tendinopatia Calcifica, la principale diagnosi differenziale, perché le calcificazioni si vedono bene. La clinica delle due è molto simile.
- Risonanza magnetica: non in prima battuta; diventa quasi obbligatoria se i sintomi non passano o se il paziente non è soddisfatto della diagnosi. Spesso non mostra nulla; a volte si vede l’ipertrofia del recesso ascellare (anteriore) della capsula, segno indiretto di ispessimento capsulare, difficile da diagnosticare.
Trattamento
- Corticosteroidi: sicuramente indicati.
- per os: deltacortene 25 mg per 5 giorni, poi a scalare progressivamente (nella sbobina “5 volte per 5 giorni”);
- oppure due infiltrazioni intra-articolari di Triacort, a distanza di circa 7-10 giorni.
- Fisioterapia: molto dibattuta.
- la tendenza più recente è iniziarla subito per recuperare il movimento;
- una teoria opposta sostiene che nella fase acuta infiammatoria (prime 4-8 settimane) non va assolutamente fatta.
- Chirurgia: oggi quasi “vietata”. In passato si faceva il pan-capsular release (sezione completa della capsula), con risultati disastrosi:
- rischio di danni gravi, anche a nervi importanti;
- trattandosi di una patologia infiammatoria, l’intervento dà uno stimolo pro-infiammatorio che può peggiorarla. Se si fa, è solo dopo molti mesi.
🔗 Collegamenti
- Tendinopatia Calcifica — 🔄 principale diagnosi differenziale
- Rigidità Capsulare della Spalla — 🔄 altra rigidità capsulare (posteriore, non infiammatoria)
- Fisiatria Interventistica (Terapia Infiltrativa Ecoguidata) — 💊 infiltrazioni
- Patologia della Spalla — 📋 dolore importante senza trauma