Condrosarcoma

Epidemiologia

Tumore maligno di origine cartilaginea (CSA), tipico della quarta e quinta decade e dell’età più avanzata: è fuori dall’età pediatrica.

Classificazione

  • Assiale / appendicolare.
  • Centrale / periferico.
  • Primitivo / secondario, classicamente a un osteocondroma (Esostosi (Osteocondroma)).

Imaging

Ha spettri di presentazione diversi.

Forma centrale tipica, simile a una cisti ossea: la corticale è permeata e questo permette la diagnosi. Un’immagine del genere è praticamente patognomonica, ma per fortuna raramente si arriva a questo stadio.

Da ricordare le calcificazioni “a nubecola”.

Quadro clinico

Pazienti più avanti con l’età con dolori modesti, che confondono con l’artrosi o con gli esiti di un vecchio intervento al menisco. Anche per questo la diagnosi è spesso tardiva.


(Integrazione da: sbobina 13) Con l’Osteosarcoma è il tumore maligno più frequente del femore prossimale. Tumore di origine mesenchimale, dovuto alla trasformazione neoplastica dei condrociti con deposizione di tessuto cartilagineo immaturo, prevalentemente centromidollare. Il sintomo principale è il dolore, causato dall’aumento della pressione nel canale midollare.

Radiografia: aspetto tipico di erosione “a morso di topo” dell’endostio, che si vede meglio in RM.

Terapia

(Integrazione da: sbobina 13)

  • Nella maggior parte dei casi è un tumore a lenta crescita e di basso grado: si tratta con il solo curettage, cioè raggiungendo la lesione e svuotando la porzione di osso interessata.
  • Nelle forme di grado più avanzato: resezione di un segmento osseo più ampio, eventualmente con protesi (vedi Ricostruzione dopo Resezione Oncologica).

Caso clinico

Il tumore occupa metà della pelvi, nella parte esterna del bacino. Si isola il nervo sciatico e si esegue la resezione con l’acetabolo e tutta la massa tumorale, seguita da protesizzazione (Ricostruzione dopo Resezione Oncologica). I risultati funzionali sono molto buoni, anche se non paragonabili a una protesi di primo impianto.

🔗 Collegamenti