Densitometria Ossea (MOC) e T-score

Principio

La MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata, o DEXA) è la diagnosi formale di Osteoporosi. È una radiografia che misura quanti raggi vengono assorbiti dall’osso e li confronta con l’assorbimento medio dell’osso di un giovane: il valore finale è il T-score.

T-score e definizione OMS

Nell’osteoporosi la densità ossea è inferiore di 2,5 deviazioni standard rispetto a giovani adulti sani (20 anni) dello stesso sesso ed etnia, cioè rispetto al Picco di Massa Ossea:

  • T-score > −1: normale.
  • T-score < −1: osteopenia, che non è una malattia ma una situazione parafisiologica: rispetto alla popolazione generale si ha meno osso, ma non abbastanza da parlare di osteoporosi.
  • T-score < −2,5: osteoporosi.

Le soglie sono definite rispetto al picco di massa ossea (25-30 anni). Si è scelto 2,5 DS e non 2 perché abbassare la soglia aumenterebbe molto la popolazione malata, con implicazioni economiche, tra cui l’uso di farmaci.

Z-score

Alternativa al T-score, che resta il più usato: confronta la densità ossea con quella di un adulto sano della stessa età, sesso ed etnia. È utile solo in un gruppo ristretto:

  • donne in premenopausa;
  • uomini sotto i 50 anni;
  • bambini.

Nell’anziano non ha senso: confrontando due donne di 80 anni lo Z-score risulterebbe normale senza escludere l’osteoporosi.

Perché non basta la radiografia

  1. La diagnosi di osteoporosi richiede per definizione un T-score < −2,5.
  2. L’aspetto radiografico dipende dalla dose usata: ossa apparentemente deboli possono sembrarlo solo per una bassa dose.
  3. La radiografia mostra l’osteoporosi solo quando l’osso ha già perso circa il 30% della massa.

Caratteristiche della MOC

  • Bassissima dose di radiazioni: meno di un decimo di una Rx torace e meno dell’esposizione naturale giornaliera.
  • È il metodo più accurato per la diagnosi di osteoporosi.
  • Semplice, veloce, non invasiva, senza anestesia.
  • Nessuna preparazione particolare; è opportuno evitare supplementi di calcio nelle 24 ore precedenti.

Sedi di misurazione

Va misurata sia sul femore sia sulla colonna vertebrale: i due valori possono divergere. Ad esempio nell’artrosi della colonna l’osso diventa sclerotico e la MOC rileva un valore più alto del reale, anche con un’osteoporosi sottostante.

Nell’anziano con frattura di femore si misura sulla colonna; dopo un cedimento vertebrale, sul femore.

Indicazioni

  • Donne < 65 anni con uno o più fattori di rischio per osteoporosi, esclusa la menopausa.
  • Donne > 65 anni.
  • Pazienti con anomalia vertebrale o osteopenia alla Rx.
  • Donne con deficit di estrogeni a rischio di riduzione della densità ossea.
  • Donne in terapia estrogenica sostitutiva prolungata (per monitorarne l’efficacia).
  • Pazienti in terapia con glucocorticoidi (prednisolone 7,5 mg/die per 6 mesi).

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