Osteoporosi

Definizione

Alterazione della microarchitettura ossea con conseguente perdita della forza dell’osso, che predispone a un aumentato rischio di fratture. Di fatto si ha una riduzione della massa ossea.

È una delle patologie più frequenti perché associata alla senilità, che è una delle cause principali ma non l’unica.

Nell’osso osteoporotico le trabecole sono più rade (con “buchi” molto più grandi) e ogni singola trabecola è più piccola: è un osso che via via si deteriora.

La definizione densitometrica dell’OMS (T-score < −2,5) è in Densitometria Ossea (MOC) e T-score.

Fisiopatologia

Tre motivi principali della riduzione della massa ossea:

  • inadeguata formazione di osso;
  • incremento del riassorbimento osseo;
  • inadeguato raggiungimento del picco di massa ossea ai 30 anni (Picco di Massa Ossea).

Il calo degli estrogeni in menopausa sbilancia l’equilibrio osteoblasti-osteoclasti a favore dell’attività degli osteoclasti (Rimodellamento Osseo).

Classificazione

Primaria

Non si identifica alcuna causa sottostante.

  • Tipo I, post-menopausale: da deficit di estrogeni.
  • Tipo II, senile: da invecchiamento dello scheletro e deficit di calcio; il calo fisiologico della massa ossea è esacerbato da carenze nutrizionali, ad esempio per il cattivo assorbimento del calcio nell’anziano.

Secondaria

Causata da una malattia sistemica o da farmaci.

  • Malattie endocrine: ipogonadismo, ipotiroidismo, ipoparatiroidismo, sindrome di Cushing, diabete.
  • Malattie infiammatorie: IBD, artrite reumatoide (anche per la terapia cortisonica), spondilite anchilosante.
  • Malattie gastrointestinali: malassorbimento (celiachia), epatopatie croniche.
  • Deficit nutrizionali: calcio, vitamina D, magnesio.
  • Farmaci: cortisone, eparina per lunghi periodi, chemioterapici.
  • Altre: mieloma, immobilizzazione e scarico (gli astronauti tornano con un’importante osteoporosi dopo mesi in assenza di gravità), omocisteinuria, ESRD, malattia di Gaucher, basso peso corporeo.
  • Abitudini di vita: disturbi dell’alimentazione, fumo, sedentarietà.

Fattori di rischio

  • Sesso femminile: crollo degli estrogeni post-menopausa e picco di massa ossea inferiore a quello maschile.
  • Età.
  • Etnia: gli asiatici hanno un rischio maggiore.
  • Storia familiare.
  • Body habitus: i soggetti bassi hanno un rischio maggiore.

I fattori di rischio di frattura (fumo, BMI, glucocorticoidi, ecc.) e il FRAX sono in Fratture da Fragilità.

Quadro clinico

L’osteoporosi di per sé non è dolorosa; nelle fasi iniziali può non dare sintomi. Quando l’osso è indebolito compaiono:

  • alterazioni della deambulazione (cammino zoppicante);
  • dolore cronico alla schiena, da ipercifosi dorsale e lombare e da cedimento vertebrale;
  • perdita di altezza;
  • fratture frequenti;
  • perdita di indipendenza.

Complicanze

  • La frattura è la complicanza principale (Fratture da Fragilità).
  • Difficoltà nel carico.
  • Fratture diagnosticate clinicamente.
  • Depressione, perdita di produttività e di indipendenza.
  • Addome protuberante, perché l’ipercifosi comprime la gabbia toracica sull’addome.

Diagnosi

Terapia

Terapia dell’Osteoporosi.

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