Osteoblasti

Cellule osteoprogenitrici (osteogeniche)

Cellule mesenchimali quiescenti che si trovano in endostio e periostio; durante l’accrescimento si attivano e diventano osteoblasti.

Origine

Gli osteoblasti maturano a partire dalla cellula staminale mesenchimale, passando per lo stadio di pre-osteoblasto fino all’osteoblasto maturo. Il processo è guidato da fattori come Runx2, BMP (Bone Morphogenetic Protein) e RAG2.

Dalla stessa cellula mesenchimale, sotto stimoli differenziativi diversi, possono originare anche adipociti e cellule stromali: per questo nella terapia rigenerativa osteo-cartilaginea si inizia a parlare di cellule mesenchimali di origine adiposa.

Morfologia

Cellule grandi, rotonde o cuboidali, con nucleo eccentrico, citoplasma basofilo, RER e apparato di Golgi ben sviluppati.

Funzioni

  • Sintetizzano e secernono la matrice osteoide (matrice ossea non mineralizzata) e il collagene di tipo I, poi li calcificano. Una volta circondati dalla matrice sono maturi e prendono il nome di Osteociti.
  • Regolano l’attività degli Osteoclasti producendo e secernendo OPG (osteoprotegerina) e RANK-L.

Regolazione

  • Stimolo anabolico: PTH e vitamina D.
  • Inibizione: glucocorticoidi e TNFα.

Implicazioni cliniche

  • Nelle terapie cortisoniche croniche (spesso pazienti reumatologici o oncologici) si osservano frequentemente fenomeni rilevanti di Osteoporosi.
  • La carenza di vitamina D causa Rachitismo: è importante che i bambini stiano all’aria aperta ed esposti al sole, per l’attivazione della vitamina D.

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