Rachitismo
Definizione
Patologia dell’età pediatrica caratterizzata da un difetto di ossificazione della matrice osteoide, soprattutto a livello della cartilagine di coniugazione, per un’alterazione del metabolismo osseo legata alla carenza di vitamina D. L’osso è più debole e si deforma più facilmente, soprattutto agli arti inferiori.
La carenza di vitamina D altera la crescita ossea in particolare nelle cartilagini di coniugazione, le zone in cui l’osso del bambino cresce e si allunga (Cartilagine di Accrescimento). Metabolismo e funzioni della vitamina D in Metabolismo del Calcio.
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Epidemiologia
- Detta “malattia degli inglesi”: nel secolo scorso ne era affetto il 25% dei bambini inglesi.
- Malattia non trasmissibile, oggi più frequente nei bambini del terzo mondo (deficit nutrizionale di vitamina D).
Eziologia
Nella forma tipica il bambino non è esposto al sole e quindi non riesce a sintetizzare la matrice osteoide.
Rachitismi non genetici
- Mancata formazione del metabolita attivo della vitamina D:
- deficit nutrizionale (molto raro, perché la quota fornita dall’alimentazione è minima);
- malassorbimento (celiachia, fibrosi cistica), in cui si dà un’integrazione;
- mancata fotoesposizione;
- malattie epatiche croniche (il fegato partecipa al metabolismo della vitamina D);
- malattie renali croniche;
- barbiturici.
- Resistenza d’organo iatrogena ai metaboliti attivi: la terapia cortisonica estremamente prolungata riduce l’efficacia della vitamina D (es. pazienti reumatici in cortisone per anni).
- Ipoparatiroidismo: il paratormone è coinvolto nell’attivazione renale della vitamina D.
Rachitismi genetici (molto rari)
- Ipofosfatemia familiare (rachitismo vitamina D resistente: la somministrazione di vitamina D non modifica il decorso).
- Rachitismo vitamina D dipendente di tipo 1.
- Rachitismo vitamina D dipendente di tipo 2.
Quadro clinico
La vitamina D agisce non solo sull’osso ma anche sull’attivazione muscolare, soprattutto della muscolatura autonoma; le ossa sono più deformabili.
- Bambini pallidi.
- Ritardo motorio.
- Respirazione difficoltosa, per l’alterato sviluppo delle coste, associata a frequenti bronchiti e broncopolmoniti.
- Dermografismo rosso.
- Convulsioni.
- Ritardo nella crescita dei denti.
- Rosario rachitico (coste ipertrofiche a livello sternale).
- Solco di Harrison.
- Ginocchio valgo-varo con angoli molto accentuati rispetto all’evoluzione fisiologica del bambino (vedi Deviazioni Assiali del Ginocchio (Varo e Valgo)).
Convulsioni e ritardo della dentizione dipendono dal fatto che anche queste strutture sono bersaglio della vitamina D.
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Diagnosi
In Italia non si fa praticamente più perché la malattia è scomparsa, ma si ritrova in altri paesi. La diagnosi è radiologica e laboratoristica.
Radiologia
- Osteopenia (nei casi meno avanzati): comune nel grande anziano, deve far sospettare nel paziente giovane.
- Deformità “a coppa” delle metafisi (es. ulna e radio di un bambino piccolo).
- Assottigliamento delle corticali (non si appone massa ossea).
- Fratture da stress meccanico, da tanti traumatismi minori ripetuti nel tempo (rare, soprattutto nel bambino).
- Riduzione notevole della massa ossea a livello delle cartilagini di accrescimento, molto aperte, con deformità ossee.
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Laboratorio
- Ipocalcemia grave.
- Ipofosfatemia.
- ↑ PTH (assente nell’ipoparatiroidismo genetico).
Terapia
Si somministra la vitamina D e non i suoi metaboliti: dare i metaboliti rischia di sovvertire il normale feedback endocrinologico di regolazione. Agire a monte preserva i meccanismi di regolazione a valle.
Schema: vitamina D per os per 2-3 mesi, a dosi giornaliere tra 1.000 e 10.000 UI:
- età < 1 mese: < 1.000 UI/die;
- 1-12 mesi: 1.000-5.000 UI/die;
-
1 anno: > 5.000 UI/die.
Dopo la guarigione radiologica si prosegue con dosi profilattiche (400 UI/die).
Alternativa: dose semi-urto di 100.000-200.000 UI in unica somministrazione per os o i.m., seguita da mantenimento a dosi profilattiche.
Anche con l’integrazione, le deformità importanti già instaurate rimangono, ma in un paio d’anni si ha un recupero meccanico della funzionalità e della qualità dell’osso.
Il rachitismo è l’unica condizione in cui, dopo una frattura, è importante mantenere l’integrazione di vitamina D per favorire la guarigione (vedi Frattura Patologica).
🔗 Collegamenti
- Metabolismo del Calcio — ⬆️ carenza di vitamina D
- Cartilagine di Accrescimento — 🔗 sede del difetto di ossificazione
- Matrice Ossea — 🔗 mancata mineralizzazione dell’osteoide
- Deviazioni Assiali del Ginocchio (Varo e Valgo) — ⬇️ deformità valgo-vara accentuata
- Deformità dell’Accrescimento — 📋 deformità dell’età evolutiva
- Osteoporosi — 🔄 confronto (altra osteopatia metabolica)
- Frattura Patologica — ⬇️ complicanza (vitamina D anche dopo la frattura)