Metabolismo del Calcio

Distribuzione

  • 99% nello scheletro.
  • 0,9% intracellulare.
  • 0,1% extracellulare.

Funzioni

  1. Integrità dello scheletro (ossa e denti), soprattutto come fosfato di calcio.
  2. Processi biochimici intracellulari: regola l’attività di numerosi enzimi e trasferisce informazioni dalla superficie all’interno della cellula (secondo messaggero).
  3. Processi biochimici extracellulari: regola la contrazione muscolare e la funzione nervosa, è cofattore enzimatico nella coagulazione e interviene nel rilascio di ormoni (peptidi e amine) dalle cellule endocrine.

Omeostasi

Coinvolge 5 organi (tiroide, paratiroidi, osso, intestino, rene), 2 ormoni (calcitonina e paratormone) e la vitamina D.

  • Calcemia troppo alta → la tiroide rilascia calcitonina, che:
    • aumenta il deposito di calcio nell’osso;
    • riduce l’assorbimento intestinale di calcio;
    • riduce il riassorbimento renale di calcio.
  • Calcemia troppo bassa → le paratiroidi rilasciano paratormone (PTH), che:
    • aumenta il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti, liberando calcio in circolo;
    • aumenta l’assorbimento intestinale di calcio tramite la vitamina D attiva (calcitriolo), prodotta nel rene grazie al PTH a partire dalla 25-OH-vitamina D;
    • aumenta il riassorbimento renale di calcio e l’escrezione di fosfato.

Vitamina D

Oltre che sull’intestino, agisce sull’osso: stimola sia gli osteoclasti sia gli osteoblasti in base alla calcemia e determina la mineralizzazione ossea. La sua produzione dipende dall’esposizione ai raggi solari; la carenza causa Rachitismo.


(Integrazione da: sbobina 20_21)

Fonti e attivazione

  • Fonti: alimentazione ed esposizione solare.
  • Assorbita a livello intestinale, passa dal fegato, dove avviene la prima idrossilazione (25-OH-vitamina D3), e poi dal rene, dove la seconda idrossilazione, con il coinvolgimento del PTH, produce l’1,25-(OH)2-vitamina D3: il metabolita che svolge tutte le funzioni della vitamina D.

Funzioni

  • Mineralizzazione ossea.
  • Riassorbimento intestinale di calcio e fosforo.
  • Effetto endocrino di inibizione del paratormone.
  • Azione sul sistema immunitario (induce la differenziazione delle cellule immunitarie).
  • Inibisce la proliferazione cellulare, induce la differenziazione e inibisce l’angiogenesi, con un ruolo anche nelle neoplasie.
  • Agisce anche sull’attivazione muscolare, soprattutto della muscolatura autonoma.

Oltre al Rachitismo, il deficit di vitamina D è una causa di Osteoporosi secondaria.

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