Ossificazione Intramembranosa

Definizione

Tipo di osteogenesi caratteristico delle ossa piatte: ossa craniche e facciali, clavicole (osso anatomicamente lungo, ma con crescita da osso piatto), pelvi, scapola e parte della mandibola. L’osso si forma direttamente a partire dalle cellule mesenchimali.

Meccanismi di crescita dell’osso intramembranoso: le ossificazioni si espandono inizialmente per proliferazione degli osteoblasti; nei mammiferi e negli uccelli può poi svilupparsi cartilagine secondaria; quando le ossa si incontrano crescono anche a livello delle suture (schemi della volta cranica in embrione di topo). Fonte: Wikimedia Commons, G. L. Galea, M. R. Zein, S. Allen, P. Francis-West, CC BY 4.0.

Fasi

  1. Sviluppo del centro di ossificazione. Un gruppo di cellule mesenchimali si differenzia in preosteoblasti e poi in osteoblasti, che secernono matrice organica amorfa (osteoide). Il deposito di calcio e sali minerali conferisce rigidità e rende la matrice meno amorfa: si forma il centro di ossificazione.
  2. Formazione degli osteociti. Gli osteoblasti che restano intrappolati nei centri di ossificazione si differenziano in osteociti, cellule residenti con numerose funzioni.
  3. Formazione di trabecole (osso spongioso). I centri di ossificazione si fondono a formare trabecole, e tra queste crescono i vasi sanguigni.
  4. Sviluppo del periostio. Il mesenchima si riduce e si forma il periostio, membrana di origine mesenchimale che copre l’osso. Lo strato superficiale di osso spongioso viene sostituito da osso compatto, con trabecole orientate.

Vascolarizzazione: osso e cartilagine

L’osso non può crescere senza sangue. La cartilagine, al contrario, non richiede vascolarizzazione perché è nutrita per osmosi. Quando si frattura una parte cartilaginea, il sangue che arriva trasforma in poche settimane la cartilagine in osso e blocca la crescita: aspetto molto rilevante nel bambino.

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