Bifosfonati

Meccanismo d’azione

  • Inibiscono l’attività degli osteoclasti e ne promuovono l’apoptosi (Osteoclasti).
  • Modulano lo scambio di segnali tra osteoblasti e osteoclasti.
  • Si concentrano nell’osso appena mineralizzato e sotto gli osteoclasti.

Struttura 2D dell’acido alendronico (alendronato), (4-amino-1-idrossi-1-fosfonobutil)fosfonico, C4H13NO7P2. Fonte: PubChem, CID 2088.

Indicazioni

Efficacia e posologia

Efficacia notevole, con una riduzione significativa del 35-40% del rischio di frattura. Sono tollerabili e facili da gestire: 1 compressa ogni 1-2 settimane.

Effetti avversi

  • Esofagite e gastrite con l’assunzione orale: il paziente deve restare in stazione eretta per 30-60 minuti.
  • Osteonecrosi della mandibola, soprattutto con somministrazione endovenosa e a dosaggi elevati (terapia oncologica). L’assunzione va segnalata al dentista prima di procedure implantologiche.
  • Le fratture che si verificano in corso di terapia hanno una conformazione particolare, legata alla rigidità dell’osso (Fratture da Bifosfonati).

⚠️ Indicazioni del docente

  • Alle dosi da osteoporosi il rischio di osteonecrosi della mandibola è davvero basso: non ha senso interrompere la terapia per 4-5 mesi prima delle procedure dentali, anche se i dentisti ne sono molto spaventati.
  • Nelle fratture su osso patologico non si associano di norma ai mezzi di sintesi (vedi Frattura Patologica).

🔗 Collegamenti