Diagnosi dei Tumori Ossei

Principio

La diagnosi è clinica, di imaging e con conferma istologica. È difficile perché i sintomi insorgono molto lentamente e passa tempo prima che si ipotizzi una neoplasia. L’istologia richiede una biopsia già eseguita, cioè una fase piuttosto avanzata dell’iter, e l’imaging va eseguito in modo corretto.

Ne deriva la caratteristica comune di queste patologie rare: il ritardo diagnostico, che può fare la differenza in termini di sopravvivenza secondo l’assioma vita-organo-funzione: la priorità dell’oncologo è salvare la vita, poi preservare l’organo e, se possibile, mantenerne un certo grado di funzione.

Clinica

  • Anamnesi (età, insorgenza dei sintomi) ed esame obiettivo. Il tumore maligno dà dolore importante, continuo, progressivo e aggravato dal carico. Si possono associare tumefazione locale, limitazione del movimento, fratture e sintomi sistemici.
  • Età: è il dato più importante. I tumori primitivi dell’apparato muscolo-scheletrico hanno picchi di età tipici; più ci si allontana dal picco, più la diagnosi è rara.
  • Velocità di crescita: fattore di malignità.
  • Sede: alcuni tumori hanno localizzazioni tipiche.

Esami ematici

VES, PCR e fosfatasi alcalina (indice di rimaneggiamento osseo).

Esami strumentali

  • RX tradizionale: va cercata la presenza di red flags, che indicano il passaggio all’imaging di secondo livello.
  • TC e RM, spesso completate da esami di medicina nucleare: scintigrafia ossea, PET, TC-PET.

Istologia

  • Agobiopsia: si esegue solo in alcuni tumori, per il rischio di disseminazione della neoplasia durante la procedura.
  • Biopsia chirurgica, con rimozione della massa.
  • Biopsia escissionale: rimozione della massa e successiva analisi.

L’esame istologico serve non solo alla diagnosi ma anche alla stadiazione, per definire le possibilità terapeutiche e la prognosi.

Stadiazione di Enneking

La stadiazione si fa con la scala di Enneking. È importante perché non è solo istologica: è correlata alla possibilità di trattare chirurgicamente il paziente.


(Integrazione da: sbobina 06)

Neoplasie del ginocchio

  • Presentazione: dolore atipico e mal localizzabile, con tumefazione e arrossamento. Sono più comuni nei bambini; raramente si tratta di metastasi da altre sedi.
  • Diagnosi: radiografia, TC, RM e scintigrafia, più il dosaggio della fosfatasi alcalina.
  • Criteri radiografici di malignità: volume, interruzione della corticale, reazione periostale, infiltrazione dei tessuti molli.
  • Neoplasie benigne: non superano la corticale. Al ginocchio: Esostosi (Osteocondroma), Cisti Ossea Giovanile, Tumore a Cellule Giganti, Sinovite Villonodulare Pigmentosa.

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