Epicondilite (Gomito del Tennista)

Definizione

Tendinopatia prossimale degli estensori del carpo: dolore all’epicondilo (algia laterale del gomito), la regione dell’omero distale dove si inseriscono gli estensori radiali del carpo. Ha andamento ricorrente e recidivante.


(Integrazione da: sbobina 07) È una delle patologie più frequenti del gomito. Più precisamente è l’infiammazione dell’entesi dell’estensore radiale breve del carpo a livello dell’epicondilo omerale laterale (vedi Anatomia del Gomito).

Eziologia

  • Frequente nei tennisti, da cui il nome; lo era ancora di più prima delle racchette ammortizzate, che smorzano la trasmissione dell’impulso al gomito.
  • Frequente nei lavoratori manuali (operai, meccanici, muratori); può comparire anche con ripetute strette di mano.

(Integrazione da: sbobina 07) All’impatto con la palla la racchetta trasmette forze importanti a mano e avambraccio, che si ripercuotono sull’inserzione degli estensori; sono state create racchette apposite contro l’epicondilite. È una patologia da overuse e da lavoro e colpisce tipicamente i soggetti tra 30 e 50 anni.

Patogenesi

Microlesioni non perfettamente riparate in un soggetto che riprende l’attività appena scompaiono i sintomi, mentre il processo di guarigione è ancora in corso.

Diagnosi

Test clinici:

  • Test di Mills: con gomito esteso si esegue una flessione passiva del polso. Positivo se evoca dolore all’epicondilo.
  • Test di Cozen: con gomito esteso il paziente esegue una massima estensione attiva del polso contro la resistenza dell’esaminatore. Positivo se evoca dolore all’epicondilo.

Principio generale dei test: il dolore si evoca con il movimento contrario a quello del tendine, o con il suo stesso movimento contro resistenza. Per gli estensori, una flessione (passiva) o un’estensione contro resistenza evocano dolore.

Imaging: RX, ecografia, eventualmente RM nei quadri resistenti; EMG talvolta per la diagnosi differenziale.


(Integrazione da: sbobina 07) Quadro clinico:

  • dolore laterale al gomito;
  • dolore laterale al gomito all’estensione di dita e polso contro resistenza;
  • debolezza nella presa.

Test di Maudsley: si fa estendere contro resistenza il polso e il terzo dito; il paziente lamenta dolore proprio all’epicondilo laterale.

Terapia

  • Conservativa (gold standard), efficace nell’85–90% dei casi: infiltrazioni di corticosteroidi e anestetici locali, che hanno anche valore diagnostico. Terapia di lunga durata: non è una patologia a rapida regressione.
  • Chirurgica nelle forme ribelli, in cui si crea fibrosi: in artroscopia si pulisce l’inserzione dei tendini (asportazione di tessuto patologico e cicatriziale, liberandola senza staccarla completamente) e si decomprime leggermente; il dolore scompare.

(Integrazione da: sbobina 07) Nella maggior parte dei casi si tratta conservativamente, con approccio progressivo:

  1. protocollo RICE (Rest, Ice, Compression, Elevation);
  2. fisioterapia;
  3. iniezione di steroidi;
  4. chirurgia: escissione del tessuto degenerato, scarificazione, reinserzione tendinea (anche in artroscopia).

(Integrazione da: sbobina 22) In sede inserzionale epicondilare il corticosteroide ha senso: cerotti al corticosteroide applicati 12 ore continuative al giorno per 4 settimane hanno dimostrato di ridurre il dolore e la sintomatologia (lavoro pubblicato dal docente). Vedi Terapia delle Tendinopatie.

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