Entesi

Definizione

Regione di inserzione del tendine sull’osso. È costituita dalle fibre di Sharpey, fibre di transizione tra tendine e osso (vedi Periostio ed Endostio).

È la sede peculiare delle tendinopatie inserzionali o entesopatie (vedi Tendinopatie).

Struttura

Dal tendine verso l’osso:

  1. Tessuto tendineo.
  2. Fibrocartilagine non calcificata.
  3. Tidemark: linea di separazione, sotto la quale si trova una zona di transizione di cartilagine calcificata.
  4. Inserzione sull’osso subcondrale.

Rilevanza clinica

Dopo la reinserzione chirurgica di un tendine, le fibre di Sharpey si riformano generalmente in 6–7 settimane: da quel momento la tenuta non dipende più solo dai mezzi di fissazione (vedi Rottura del Tendine Distale del Bicipite).


(Integrazione da: sbobina 22)

Entesopatie reumatiche

Le entesopatie sono tipiche delle malattie reumatiche. Secondo il testo “le entesi come organo”, l’inserzione del tendine nell’osso è il punto in cui si sviluppa la maggior parte delle patologie infiammatorie croniche, spesso non rilevabili con gli esami del sangue: inviare il paziente al reumatologo solo se VES e PCR sono alterate è sbagliato.

Esiste una forte correlazione tra quadro dermatologico e quadro sinoviale o tendineo: anche solo un’onicodistrofia di un dito o un arrossamento dietro il padiglione auricolare possono indicare un focolaio infiammatorio di tipo spondiloartritico o entesopatico.

Nella tendinopatia inserzionale la vascolarizzazione è maggiore e l’origine è prevalentemente reumatica (vedi Terapia delle Tendinopatie).

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