Insufficienza del Tibiale Posteriore
Nella lezione l’argomento è presentato sotto il titolo “Tendinopatia dei peronei” (i peronei sono i muscoli laterali della gamba).
Definizione
Il tibiale posteriore sostiene la volta plantare: se si rompe (ad esempio durante la corsa), il piede “crolla” e si ha un piede piatto acquisito. Si parla di non validità del tibiale posteriore.
Il piede piatto può quindi essere:
- dovuto a una sindrome pronatoria presente dalla nascita;
- acquisito, per rottura del tibiale posteriore.
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Diagnosi
Con l’anamnesi la diagnosi è abbastanza semplice.
Test in punta di piedi: se il tibiale posteriore è competente, quando il paziente si mette in punta di piedi il calcagno varizza (si orienta verso l’interno). Se non lo fa, il tibiale posteriore è insufficiente.
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(Integrazione da: sbobina 22)
Tenosinovite “reumatica” del tibiale posteriore
Tipica tenosinovite del tibiale posteriore, subito dietro al malleolo interno, molto dolorosa (vedi Guaine Tendinee (Paratenonio e Guaina Sinoviale)).
- Ecografia: guaina ispessita e versamento.
- Terapia: plantare che sostiene la volta ed eventualmente ghiaccio la sera; spesso il paziente migliora. Se non basta, si può considerare un’infiltrazione.
🔗 Collegamenti
- Tendinopatie — 📋 quadro clinico dell’arto inferiore
- Piede Piatto — ⬇️ piede piatto acquisito
- Neuropatia dello Sciatico Popliteo Esterno (SPE) — 🔗 tibiale posteriore usato come transfer
- Guaine Tendinee (Paratenonio e Guaina Sinoviale) — 📋 tenosinovite