Neuropatia dello Sciatico Popliteo Esterno (SPE)

Eziologia

Lesione dello sciatico popliteo esterno tipicamente nei traumi della gamba, dove il nervo è esposto. Spesso post-traumatica o iatrogena (interventi in quella zona che danneggiano il nervo). È un deficit cronico motorio.


(Integrazione da: sbobina 18) Il nervo, derivazione dello sciatico, passa dietro il perone a circa 1,5-2 cm dall’apice del perone prossimale ed è molto adeso all’osso. Nei traumi di questa regione può essere leso da:

  • frattura: le schegge tagliano i tessuti circostanti, nervo compreso;
  • ematoma, che comprime il nervo.

È un nervo temuto dagli ortopedici perché dopo un intervento chirurgico può residuare un deficit: solo motorio, ma estremamente invalidante.

Fisiopatologia

Si perde la funzione di tibiale anteriore, estensore lungo dell’alluce ed estensore lungo delle dita. Nel cammino la prima azione è dorsiflettere il piede per appoggiare il tallone e avanzare: senza questi muscoli si ha il piede cadente (foot drop).

Quadro clinico

  • Piede cadente visibile anche a paziente sdraiato, per la perdita di tono.
  • Andatura: poiché il piede cade in avanti, il paziente solleva tutta la coscia e poi flette il ginocchio.

(Integrazione da: sbobina 18) Il paziente cammina ma non riesce a sollevare il piede e le dita (deficit di tibiale anteriore, estensore comune e estensori propri delle dita): andatura detta “steppage”, con piede “in equino”.

Terapia

  • Molla di Codivilla (tutore): risultato accettabile nei pazienti di una certa età. Quando il piede tocca terra la molla si carica e dorsiflette il piede su base elastica, consentendo un cammino quasi normale.
  • Transfer tendineo nei pazienti molto giovani: il tibiale posteriore, innervato da un altro ramo dello sciatico, viene staccato dalla sua inserzione e trasferito al posto del tibiale anteriore. Reclutando il tibiale posteriore trasferito, il paziente ottiene l’effetto del tibiale anteriore.

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