Neuropatie Periferiche

Classificazione topografica

  • Mononeuropatia: colpito un singolo nervo.
  • Mononeuropatia multipla: colpiti più nervi.
  • Polineuropatia: coinvolgimento diffuso.

Sede del danno

  • Nella maggior parte delle neuropatie il danno coinvolge l’assone, con degenerazione nervosa distale.
  • Nelle neuropatie demielinizzanti la sede è la guaina mielinica.

Neuropatie circoscritte e diffuse

Il primo passo è capire se la neuropatia è circoscritta, cioè se si può identificare il nervo coinvolto:

Cause

Moltissime: tossiche (farmaci, tossici ambientali), infettive, vasculitiche e altre. Stabilire l’eziologia è spesso molto difficile, a fronte di una diagnosi relativamente facile.

Di competenza ortopedica sono le neuropatie estrinseche, da compressione o da lesione del nervo.


(Integrazione da: sbobina 24) Dopo l’uscita dal canale vertebrale le radici si uniscono a formare i nervi periferici, che se compressi in periferia danno sintomi molto simili a quelli radicolari (vedi Ernia del Disco, Mielopatia Cervicale Spondilogena). Le cause possono essere traumatiche, infiammatorie o compressive.

Le neuropatie da compressione sono più frequenti nell’arto superiore per due motivi:

  • ci sono più canali fibrosi in cui passano i nervi, suscettibili a compressioni da infiammazione o masse;
  • l’arto superiore è molto mobile, il che favorisce conflitti meccanici con le strutture circostanti (per esempio il nervo ulnare si sente muovere sotto la pelle premendo sul lato mediale del gomito).

Radiale, ulnare e mediano sono nervi misti (fibre sensitive e motorie); esistono anche nervi esclusivamente sensitivi o motori. Nei nervi misti un danno determina disturbi in entrambe le componenti.

La gravità del danno nervoso condiziona la prognosi: vedi Classificazione di Seddon.

Processo diagnostico

Iter neurologico: anamnesi, esame obiettivo neurologico, esami ematochimici, imaging. Tra gli esami di elezione ci sono gli studi elettrofisiologici, per definire il livello della compressione e l’entità del danno.


(Integrazione da: sbobina 24) Diagnosi clinica: dolore, deficit sensitivo o irritativo (formicolii) e deficit motori nei muscoli innervati, con distribuzione nel territorio specifico del nervo. Tra i test provocativi c’è il Tinel: percussione sul sito di compressione, che evoca dolore o formicolii.

Esami strumentali (se la diagnosi è dubbia):

  • elettromiografia: conduzione nervosa e funzione motoria;
  • ecografia: gold standard per studiare la struttura del nervo;
  • risonanza magnetica: raramente.

Trattamento

(Integrazione da: sbobina 24)

  • Conservativo nelle prime fasi: gestione del dolore, ortesi che limitano i movimenti che aumentano la compressione (per esempio i tutori notturni in estensione nella Sindrome del Tunnel Carpale) e, in alcuni casi, infiltrazioni di corticosteroidi per ridurre l’infiammazione dei tessuti attorno al nervo.
  • Chirurgico: se la terapia conservativa fallisce o se i danni nervosi sono severi.

Neuropatie da compressione/lesione per distretto

Arto superiore: Sindrome del Tunnel Carpale, Sindrome del Tunnel Cubitale, Sindrome del Canale di Guyon, Neuropatia Radiale.

Arto inferiore: Neuropatia Femorale, Meralgia Parestesica, Neuropatia dello Sciatico Popliteo Esterno (SPE), Sindrome del Tunnel Tarsale.

⚠️ Indicazioni del docente

  • L’introduzione generale delle slide va usata come ripasso per neurologia.

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