Mielopatia Cervicale Spondilogena

Definizione

Qualsiasi alterazione del midollo spinale cervicale derivante da una patologia propria della colonna cervicale.

Le patologie del rachide cervicale somigliano a quelle lombari (cervicalgia al posto della lombalgia, brachialgia al posto di sciatica e cruralgia), ma nel collo è presente il midollo spinale: ernia e stenosi, oltre a comprimere una radice, possono comprimere il midollo, con un quadro completamente diverso, da patologia del sistema nervoso centrale (vedi Midollo Spinale e Radici (Cervicale vs Lombare)).

Epidemiologia

L’epidemiologia è imprecisa, perché queste condizioni possono essere misconosciute. Si stima che circa un quarto dei pazienti che sviluppano tetraparesi o tetraplegia abbia una mielopatia cervicale spondilogena.

Patogenesi

Tre tipi di fattori:

  1. Statici: il disco degenera, protrude o ernia e comprime il midollo (vedi Ernia del Disco, Disco Intervertebrale).
  2. Dinamici: i movimenti del collo modificano i diametri del canale cervicale, riducendoli o aumentandoli a seconda della posizione; una stenosi può diventare più significativa in estensione o in flessione.
  3. Biomolecolari: può instaurarsi un danno ischemico. La compressione è spesso esercitata da strutture anteriori (come il disco) e davanti al midollo decorre l’arteria spinale anteriore, fondamentale per la vascolarizzazione midollare: la sua compressione può determinare un danno ischemico progressivo.

Quadro clinico

  • Dolore al collo: può esserci, ma non è caratteristico della mielopatia; un paziente può avere una mielopatia cervicale senza alcun dolore cervicale.
  • Brachialgia: se sono compresse le radici, il quadro radicolare cervicale è l’equivalente della sciatica lombare. Ogni radice innerva un dermatomero, un gruppo muscolare e ha un proprio riflesso.

All’esame obiettivo va analizzata la funzionalità delle radici cervicali: non esiste un trucco mnemonico, bisogna conoscere quali radici innervano quali muscoli e quali territori sensitivi.

  • Segni di sofferenza midollare: mano mielopatica, disturbi della deambulazione, iperreflessia, clono, riflessi patologici → Segni di Sofferenza Midollare.

Diagnostica per immagini

  • Radiografia: studia la colonna, perché la compressione midollare deriva da una patologia strutturale del rachide. Mostra artrosi, riduzione dello spazio intersomatico, spondilodiscoartrosi, eventuali fratture e instabilità (vertebre che scivolano l’una rispetto all’altra).
  • Risonanza magnetica: esame fondamentale, perché permette di vedere il midollo. Nella mielopatia il segnale midollare è alterato, tipicamente iperintenso in T2 (la sequenza che evidenzia i liquidi): una “macchia bianca” al centro del midollo indica sofferenza.

Trattamento

  1. Osservazione: nei casi iniziali, quando la RM mostra segni di sofferenza ma il paziente è ancora paucisintomatico. La mielopatia cervicale però tende a progredire e spesso questi pazienti finiscono per necessitare chirurgia.
  2. Chirurgia: quando sono presenti sintomi neurologici. Non si può garantire che i deficit regrediscano completamente, quindi bisogna intervenire prima che il quadro evolva verso un’invalidità più grave (per esempio l’incapacità di camminare).

Tecniche chirurgiche

  • Accesso anteriore: si lavora su corpi vertebrali e dischi. Si passa tra il fascio vascolare (carotide e giugulare) da un lato e trachea/esofago dall’altro; palpando in profondità lateralmente alla trachea, superato il fascio carotide-giugulare, si sente l’osso cervicale.
  • Accesso posteriore: si allarga il canale vertebrale con tecniche di decompressione.
  • Interventi “a 360°”: combinano accesso anteriore e posteriore nei casi più complessi.

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