Segni di Sofferenza Midollare

Segni all’esame obiettivo che indicano una compressione del midollo spinale, tipicamente nella Mielopatia Cervicale Spondilogena.

Mano mielopatica

La compressione del midollo avviene più spesso anteriormente (disco degenerato, ernia), dove decorrono le vie motorie. La mano mielopatica si caratterizza per:

  • atrofia dei muscoli intrinseci della mano;
  • deficit motorio sproporzionato rispetto ai deficit sensitivi, che spesso sono assenti o minimi.

Il paziente sente bene ma ha difficoltà nei movimenti fini più che nella forza grossolana: non riesce ad abbottonarsi, lascia cadere oggetti come il cucchiaio.

Disturbi della deambulazione

Sono coinvolte anche le vie motorie per gli arti inferiori:

  • andatura instabile;
  • passi piccoli;
  • base d’appoggio allargata: meccanismo compensatorio, perché allargando i piedi aumenta la stabilità (come si fa automaticamente su un mezzo in movimento).

Riflessi osteotendinei

Viene meno il controllo inibitorio centrale (vedi Livelli Neurologici Lombosacrali (L4, L5, S1) per l’arco riflesso):

  • i riflessi diventano iperevocabili (iperreflessia);
  • si allarga l’area di evocazione del riflesso: il patellare, che normalmente si evoca percuotendo il tendine rotuleo, può essere evocato anche percuotendo la parte superiore del quadricipite.

Clono

Il paziente che perde il controllo motorio ha difficoltà a interrompere le contrazioni: alla stimolazione del piede può comparire clono (contrazioni ritmiche e ripetute), con fascicolazioni o movimenti ripetuti che non riesce a bloccare.

Riflessi patologici

Riflessi che durante lo sviluppo encefalico vengono normalmente inibiti e che nella mielopatia cervicale si “liberano”. I tre più frequenti:

  1. Segno di Babinski: apertura “a ventaglio” delle dita del piede alla stimolazione della pianta.
  2. Segno di Hoffmann: con la mano del paziente rilassata (“cadente”), si pizzica la punta del terzo dito e si osserva l’adduzione involontaria del pollice, talvolta con flessione dell’indice. È un riflesso di ipereccitabilità delle vie piramidali.
  3. Segno di Oppenheim: stessa risposta del Babinski, ottenuta con una pressione verso il basso lungo la cresta tibiale.

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