Livelli Neurologici Lombosacrali (L4, L5, S1)

Ogni radice nervosa ha le proprie aree di innervazione motoria, sensitiva e riflessa. Conoscerle permette di riconoscere già dalla clinica quale radice è compressa, per esempio in un’Ernia del Disco. L’esame neurologico dell’arto inferiore valuta forza, sensibilità e riflessi.

Forza — scala MRC

Una compressione nervosa può rendere deficitaria l’innervazione motoria. La forza si valuta con la scala MRC:

  • grado 5: forza piena;
  • grado 4: forza ridotta contro resistenza;
  • grado 3: il paziente non riesce a contrarre contro la resistenza dell’esaminatore, ma riesce contro gravità;
  • grado 2: movimento possibile solo in assenza di gravità;
  • grado 1: nessun movimento del segmento, ma contrazione ancora visibile;
  • grado 0: assenza anche della contrazione.

Sensibilità

  • Sintomi deficitari: perdita parziale o totale della sensibilità.
  • Sintomi irritativi: parestesie (il paziente riferisce “formiche”, bruciore).

La zona in cui compaiono corrisponde ai dermatomeri, che vanno studiati radice per radice.

Riflessi

I tre riflessi principali dell’arto inferiore:

  • rotuleo: la percussione del tendine rotuleo evoca la contrazione del quadricipite;
  • achilleo: la percussione del tendine d’Achille evoca la contrazione del tricipite surale (soleo e gemelli);
  • medioplantare: la percussione della fascia plantare evoca la contrazione dei flessori delle dita.

Meccanismo

Nel tendine esistono recettori: la percussione attiva un arco riflesso che arriva al midollo spinale, dove interneuroni attivano automaticamente la contrazione del muscolo.

  • Patologie compressive del livello specifico (periferiche): inibiscono l’interneurone che attiva il riflesso, predominano gli interneuroni inibitori → il riflesso scompare.
  • Patologie centrali (encefaliche o del midollo cervicale): inibiscono gli interneuroni inibitori, viene meno il controllo → i riflessi aumentano.

Le radici più frequentemente compresse

LivelloNervoForzaSensibilitàRiflesso
L4femoralequadricipite (estensione del ginocchio) e tibiale anteriore (flessione dorsale della caviglia)superficie anteromediale di coscia, mediale di gamba fino al piede mediale / primo ditorotuleo
L5sciaticotibiale anteriore ed estensore proprio dell’allucesuperficie laterale di coscia e di gamba fino al dorso del piedenessun riflesso specifico
S1sciaticomuscoli peronei (“extrarotazione” del piede) e tricipite surale (mettersi sulle punte)superficie posteriore di coscia, gamba e pianta del piedeachilleo e medioplantare

⚠️ Indicazioni del docente

  • Per i dermatomeri “non c’è un trucco”: vanno studiati.
  • L’estensore proprio dell’alluce è innervato da una sola radice: nelle ernie che comprimono L5 il suo deficit permette già la diagnosi clinica.

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