Valutazione Neurologica nel Trauma Vertebrale

Approccio al traumatizzato

  • La valutazione va correlata alle condizioni che hanno determinato la frattura. Si parte dalla valutazione generale ATLS (Advanced Trauma Life Support), seguita da un attento esame neurologico di tutti i segmenti muscolari.
  • Sul luogo dell’incidente il traumatizzato va sempre trattato come se avesse un trauma spinale fino a prova contraria: nessuna rotazione della colonna, lo si gira “come un tronco”.
  • Finché non è disponibile una radiografia, tutti i pazienti, soprattutto se incoscienti, vanno trattati come fratturati e mobilizzati con tavola spinale e collare.

Radici nervose

Durante l’esame clinico vanno valutate tutte le radici:

  • S1: flessione plantare.
  • L5: estensore del primo dito.
  • L4: dorsiflessione della caviglia.
  • L3: estensione del ginocchio.
  • L2: estensori dell’anca.

Scala ISNCSCI

International Standards for Neurological Classification of Spinal Cord Injury. Si compila solo in PS, non sul luogo dell’incidente.

Classificazione di Frankel

Valuta i deficit neurologici nei pazienti con lesioni spinali.

  • Frankel A: deficit completo sensitivo-motorio. Quadro gravissimo: caudalmente alla lesione il paziente non sente e non muove nulla.
  • Frankel B: deficit incompleto; deficit motorio completo, sensibilità conservata.
  • Frankel C: deficit incompleto; sensibilità presente, deficit motorio incompleto, funzione motoria non finalizzata (forza 2–3/5).
  • Frankel D: deficit incompleto; sensibilità presente, funzione motoria presente e finalizzata ma deficitaria (forza 4/5).
  • Frankel E: funzione sensitiva e motoria normali.

Grado e tipo di lesione vanno indagati dopo che si è esaurito lo Shock Spinale: se al termine dello shock il paziente rimane in classe A, il danno mielico difficilmente potrà risolversi.

🔗 Collegamenti