Shock Spinale

Definizione

Condizione in cui, al momento del trauma, si ha un’inibizione della funzione midollare anche in assenza di lesioni midollari complete. Descritto per la prima volta da Whytt nel 1750, si riferisce alla flaccidità muscolare conseguente a una lesione midollare.

RM del rachide cervicale (T2) in un paziente con lesione midollare: frattura-lussazione di C4 con compressione del midollo spinale. Fonte: Wikimedia Commons, Андрей Королев 86, CC BY-SA 3.0.

Quadro clinico

Compare immediatamente dopo il trauma:

  • paralisi flaccida degli arti interessati e degli sfinteri;
  • riflessi osteo-tendinei assenti.

Durata

Di norma dura 48–72 ore; nel 99% dei pazienti si risolve entro le 24 ore.

⚠️ Durate discordanti nella sbobina: “fino a 24 ore, raramente di più”; “normalmente 48–72 h”; “nel 99% dei pazienti si risolve entro le 24 ore”. Il docente: “può risolversi in 48–72 ore”. Riportate senza conciliarle.

Riflesso bulbo-cavernoso

Lo shock spinale si verifica con il riflesso bulbo-cavernoso: contrazione involontaria del muscolo bulbo-cavernoso (sfintere anale) evocata dalla compressione del glande o dalla trazione del catetere vescicale.

⚠️ La sbobina scrive che “in presenza di questo riflesso si ha uno shock spinale” e che lo shock termina “quando scompare il riflesso”. Riportato come da sbobina: da verificare sul libro.

Prognosi

  • Il grado di lesione va stadiato dopo la fine dello shock (Valutazione Neurologica nel Trauma Vertebrale): al termine il paziente può recuperare (es. passare da Frankel B a E).
  • Se dopo le 72 ore il paziente resta in classe A, il danno mielico difficilmente si risolverà.
  • Solo il 3% dei deficit motori completi recupera entro 24 ore e virtualmente nessuno dopo 48 ore.

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