Sindrome del Tunnel Carpale
Definizione
Compressione del nervo mediano nel canale carpale. Il canale è formato da una parte ossea e da un tetto, il legamento trasverso del carpo; al suo interno passa il fascio vascolonervoso con il nervo mediano.
Il nervo mediano innerva la cute di pollice, indice, medio e lato radiale del quarto dito; il resto è territorio dell’ulnare.
(Integrazione da: sbobina 07) È una sindrome da intrappolamento. Il canale del carpo è inestensibile, con un letto osseo e un tetto fibroso.
(Integrazione da: sbobina 18) Il nervo può aumentare di volume oppure il canale restringersi: in entrambi i casi il nervo viene compresso. Età media 30-60 anni; colpisce molto più le donne (F:M 5:1).
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(Integrazione da: sbobina 24) Molto comune (circa il 3% della popolazione), più frequente nelle donne di mezza età; può essere idiopatica o secondaria.
Eziologia
- Gravidanza, in particolare nella seconda parte.
- Lavoro e sport con movimenti ripetitivi, compreso l’uso del terminale: la digitazione sulla tastiera può mettere in tensione il nervo mediano.
- Dializzati (omolaterale alla fistola) e acromegalia (vedi Polineuropatie Sistemiche).
(Integrazione da: sbobina 07) Essendo il canale inestensibile, il nervo può essere compresso per due meccanismi:
- diminuzione del volume del canale: fratture o artrosi delle ossa del carpo;
- aumento del contenuto del canale: es. infiammazione della guaina dei tendini flessori che vi passano insieme al nervo.
(Integrazione da: sbobina 18) Tra i fattori di rischio anche le fratture del carpo e le attività lavorative con flesso-estensione ripetuta del polso (es. insegnanti, cassiere, operai alla catena di montaggio).
(Integrazione da: sbobina 24) Il mediano passa insieme ai tendini flessori in un canale osteo-fibroso. Causano compressione:
- le condizioni che aumentano il volume del contenuto: osteofiti, cicatrici, tumori, edema, infiammazione dei tendini;
- le condizioni che riducono lo spazio del contenitore: ispessimento del legamento trasverso del carpo;
- condizioni parafisiologiche che aumentano la ritenzione idrica, come la gravidanza.
Quadro clinico
- Sintomi sensitivi.
- Segni motori (ipotrofia dell’eminenza tenar) solo in fase molto tardiva, dopo anni senza trattamento.
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(Integrazione da: sbobina 07) La trasmissione nervosa è compromessa: parestesie, dolore e scosse elettriche su 1°, 2°, 3° dito e superficie radiale del 4°.
I sintomi sono soprattutto notturni: il nervo schiacciato non riceve sangue dai vasa nervorum, va in ischemia e trasmette male, dando scosse elettriche.
(Integrazione da: sbobina 18) Quando esordisce il dolore notturno il paziente scuote la mano e muove le dita e il dolore regredisce: essendo un problema ischemico, il movimento attiva la pompa muscolare.
(Integrazione da: sbobina 24) I sintomi riguardano le prime tre dita sul lato palmare: compaiono all’inizio soprattutto di notte, poi possono diventare continui. Parestesie alla punta delle dita e deficit motori dei muscoli tenarici innervati dal mediano. Nei casi avanzati l’atrofia dell’eminenza tenar dà la “mano da scimmia”, per la ridotta opposizione del pollice. Il paziente riferisce di doversi svegliare e “sbattere la mano” per alleviare il fastidio.
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Diagnosi
Clinica:
- Test di Tinel: percussione con il martelletto del nervo contro l’osso. Si può eseguire su ogni nervo che decorre sopra un osso (Tinel del mediano, dell’ulnare…).
- Test di Phalen: il paziente mantiene i dorsi delle mani uno contro l’altro per 20–30 secondi, finché non smette per il fastidio.
Elettromiografia: fornisce la stadiazione. È una diagnosi di livello: sintomi nel territorio del mediano possono dipendere da un problema centrale, cervicale o lungo tutto il decorso delle fibre.
(Integrazione da: sbobina 07)
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- Segno di Tinel: percuotendo sul tunnel carpale il paziente lamenta scosse elettriche.
- Segno di Phalen (esecuzione alternativa): avambracci orizzontali e polsi mantenuti in flessione per circa 1 minuto; positivo se compaiono formicolii o parestesie.
- Pinza tra 1° e 2° dito: ridotta forza di presa (ipotrofia del tenar). Nel paziente senza sindrome del tunnel carpale l’esaminatore non riesce ad aprire l’anello formato dalle due dita.
- Elettromiografia: rileva una riduzione della velocità di conduzione del nervo.
(Integrazione da: sbobina 18)
- Test di Tinel: percussione leggera, con le dita o il martelletto, del nervo mediano nel punto in cui passa nel tunnel carpale. Positivo se il paziente riferisce formicolio, scossa o dolore irradiato alle prime 4 dita.
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- Test di Phalen: il paziente flette completamente i polsi, mani dorso contro dorso, e mantiene la posizione per 30-60 secondi. Positivo se compaiono formicolio, intorpidimento, scosse elettriche o dolore.
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- Elettromiografia: esame fondamentale, eseguito con due aghi; studia la trasmissione del segnale da prossimale a distale, dal gomito alle dita.
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Diagnosi differenziale: ernia cervicale e altre neuropatie; la clinica è però abbastanza tipica.
(Integrazione da: sbobina 24)
- Test di Durkan: compressione diretta sul canale del carpo.
- In caso di dubbio: neurofisiologia (EMG), ecografia o, più raramente, risonanza magnetica.
⚠️ Discordanza tra sbobine
Durata del test di Phalen: 20-30 secondi (sbobina 03), circa 1 minuto (sbobina 07), 30-60 secondi (sbobina 18).
Terapia
- Prevenzione e trattamento conservativo.
- Molto spesso è necessaria la chirurgia: sezione del legamento trasverso del carpo, a cielo aperto o endoscopica. Si libera spazio nel canale, si riduce la flogosi e il quadro migliora.
(Integrazione da: sbobina 07)
- Conservativa: tutori, infiltrazioni di cortisone.
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- Chirurgica: tecniche molteplici, anche con mini-incisioni; si apre il tunnel carpale per visualizzare e liberare il nervo mediano. Durante l’intervento si segna a pennarello l’arcata palmare superficiale arteriosa per non lederla.
(Integrazione da: sbobina 18)
- Conservativa: anche il riposo.
- Chirurgica: open; si incide e si seziona trasversalmente il legamento trasverso del carpo, liberando il nervo.
(Integrazione da: sbobina 24)
- Conservativa: i tutori notturni mantengono il polso in estensione, evitando la flessione notturna spesso responsabile del dolore.
- Chirurgica: se la sintomatologia non regredisce, la sezione del legamento trasverso “apre il tetto” del canale ed elimina la compressione.
🔗 Collegamenti
- Neuropatie Periferiche — 📋 neuropatia circoscritta
- Sindrome del Tunnel Tarsale — 🔄 analogo nel piede
- Sindrome del Tunnel Cubitale — 🔄 neuropatia da compressione dell’ulnare
- Polineuropatie Sistemiche — ⬆️ forma uremica, acromegalia
- Malattia di De Quervain — 🔄 altra patologia del polso da lavoro ripetitivo
- Anatomia del Polso e della Mano — 📋 ossa del carpo
- Sindrome del Canale di Guyon — 🔄 analogo per il nervo ulnare al carpo
- Traumatologia della Mano e del Polso — ⬆️ fratture del carpo