Metatarsalgia

Definizione

Sindrome caratterizzata da dolore plantare dell’avampiede in corrispondenza delle teste metatarsali. Frequente, soprattutto nel sesso femminile, con dolore importante.

Il dolore è l’elemento decisivo: le deformità del piede non sono necessariamente dolorose, e un intervento solo per la deformità o per motivi estetici non è giustificato.

Eziologia

  • Biomeccanica: alterazioni della statica o della dinamica del piede (es. caduta delle teste metatarsali nell’Alluce Valgo).
  • Malattie locali: tumori, osteiti, artriti, borsiti, verruche e neuromi che squilibrano l’articolazione (vedi Neuroma di Morton).
  • Malattie generali: vascolari, reumatiche o metaboliche (es. diabete).

Terapia incruenta

Ortesi plantari con oliva: una zona che fa caricare il mesopiede prima dell’avampiede, scaricando le teste metatarsali. Si usano per 3–4 mesi, fino alla risoluzione del dolore, poi si torna a una calzatura normale.

Terapia chirurgica

Osteotomia correttiva o resezione delle teste metatarsali, cioè correzione della forma dell’osso tagliandolo. Di solito si fa insieme alla correzione dell’alluce valgo. La resezione delle teste è tipica delle metatarsalgie gravi, come quelle associate all’artrite reumatoide.

Esempio: primo metatarsale più corto e testa del secondo più prominente → alterazione della superficie di appoggio plantare (caduta del metatarsale). Si corregge l’alluce valgo e si taglia uno spicchio della testa del secondo, che diventa più corta e non dà più fastidio.

⚠️ Indicazioni del docente

  • Usare scarpe con tacco di 2–4 cm; evitare le ballerine. Il tacco alto va bene un paio di volte a settimana, non tutti i giorni.

🔗 Collegamenti