Reimpianto dell’Arto

Sequenza da seguire quando, valutate le indicazioni (Amputazione e Salvataggio dell’Arto), si è deciso di reimpiantare.

Flowchart

  1. Debridement radicale: pulizia radicale dei tessuti contaminati, non vascolarizzati o altamente contusi (es. pelle in necrosi).
  2. Fissazione ossea: con fili di Kirschner (fili metallici) o con fissatori esterni (Mezzi di Sintesi (Osteosintesi)).
  3. Riparazione neurovascolare, in quest’ordine: arterie → vene → nervi.
  4. Riparazione di muscoli e tendini.
  5. Copertura cutanea: con innesti (Ricostruzione dei Tessuti Molli) e Terapia a Pressione Negativa (NPWT).

Perché prima le arterie

Se si collegassero prima le vene, attraverso di esse andrebbero in circolo tutti i cataboliti tossici accumulati nel moncone ischemico. Il tempo impiegato per le arterie permette il wash-out delle vene.

Nelle situazioni a rischio (intorno alle 6 ore di ischemia) si usano anche degli shunt: un tubicino di plastica collega l’arteria del paziente a quella del moncone, per ottenere velocemente una rivascolarizzazione e ripulire il moncone dai cataboliti.

Nervi

Nella gamba il nervo più importante è il tibiale posteriore: dà la sensibilità della pianta del piede, senza la quale l’arto è molto disfunzionale per l’assenza di propriocezione.

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