Ricostruzione dei Tessuti Molli

Scelta della copertura: dalla scala alla toolbox

  • Scala ricostruttiva (concetto iniziale): si parte dalla soluzione più semplice e, se non è applicabile, si passa a quella successiva, fino alla più complessa.
  • Questa idea, e anche quella dell’ascensore ricostruttivo, è stata abbandonata per la troppa specificità di ogni paziente.
  • Toolbox (cassetta degli attrezzi): il medico ha a disposizione tutti gli strumenti e per il singolo problema sceglie quello più adatto.

Strumenti

Innesto cutaneo

Si preleva uno strato di cute e lo si innesta nella zona da coprire. Prima dell’uso passa in una macchina che lo taglia e lo modella (mesher). Si può posizionare sul derma o sul muscolo, ma non direttamente sull’osso.

Sostituto dermico

Si usa quando l’osso è esposto e non si può coprire direttamente con un innesto cutaneo, che fallirebbe. È un materiale sintetico a base collagenica colonizzato dalle cellule del derma residue alla periferia della ferita; dopo circa 15–21 giorni si può posizionare sopra un innesto cutaneo.

Lembi di rotazione

Soluzioni locali: si sfrutta l’elasticità della pelle, seguendo forme geometriche, per colmare il difetto.

Lembo peduncolato

Si prende una struttura di varia composizione (cutanea, fascio-cutanea, fascio-mio-cutanea o anche fascio-mio-cutanea-ossea) e la si ribalta sul difetto mantenendo attaccato il peduncolo vascolo-nervoso. Esempio: difetto sul ginocchio coperto con il sartorio ribaltato; l’osso viene coperto e il tutto guarisce.

Lembo libero microchirurgico

Si usa quando il difetto è grande e l’area circostante è tutta traumatizzata, quindi non si può ruotare tessuto adiacente. Si preleva un lembo da un altro distretto con il suo peduncolo vascolare, lo si trasferisce e lo si collega con un’anastomosi microchirurgica al microscopio: il tessuto vive in una nuova regione. Esempio: striscia fascio-cutanea della coscia. Donatori molto usati: gran dorsale e anterolaterale della coscia.

⚠️ Indicazioni del docente

Refusi nella sbobina

Nella sbobina la macchina è scritta “musher” (verosimilmente mesher) e il sostituto dermico viene “avvitato” dalle cellule del derma (verosimilmente colonizzato).

🔗 Collegamenti