Valutazione Posturale nel Mal di Schiena (Diaframma e Ileopsoas)

Alcuni risultati del trattamento riabilitativo, percepiti dal paziente come “miracolosi”, derivano semplicemente da ragionamenti di natura posturale: si individua con test specifici il muscolo contratto responsabile del dolore e lo si tratta, secondo il principio di curare la causa e non il sintomo. Il principio generale è che un’alterata funzione dinamica ha come conseguenza la contrattura muscolare. Due muscoli da valutare sistematicamente sono il diaframma e l’ileopsoas.

Diaframma

Dinamica respiratoria e mal di schiena

Una delle conseguenze peggiori della sedentarietà è la tendenza a respirare prevalentemente con l’addome, usando poco i muscoli respiratori della gabbia toracica. La dinamica respiratoria ha quindi un ruolo nell’instaurarsi di molti mal di schiena.

Base anatomica

Il diaframma è asimmetrico: posteriormente si inserisce sulle vertebre, prevalentemente lungo i paravertebrali di destra. Una contrattura prolungata di quest’area può dare dolore.

Trattamento

Il massaggio riflessogeno del diaframma emilaterale ottiene quasi una riprogrammazione del muscolo.

Esempio clinico: giovane donna con dorsalgia frequente a livello T10–T12, al massimo L1. I test evidenziano una ridotta forza nella torsione del tronco da un lato. Si esegue un massaggio profondo del diaframma dallo stesso lato, che evoca dolore. Ripetendo il test dopo le manovre, la paziente riesce a contrastare la forza e a stare in equilibrio anche sul lato che prima cedeva e che non era in grado di reclutare.

Il diaframma visto dal basso, da Anatomy of the Human Body di Henry Gray. Fonte: Wikimedia Commons, Henry Vandyke Carter, pubblico dominio.

Ileopsoas

Anatomia

L’ileopsoas è composto da due parti (iliaco e psoas) e collega la colonna vertebrale e il bacino al femore; ha un ruolo nella flessione dell’anca e nella stabilizzazione della colonna.

  • Grande psoas: fusiforme. Origina dalle arcate fibrose che uniscono le superfici laterali dei corpi delle prime quattro vertebre lombari e dell’ultima toracica, dai dischi intervertebrali interposti e dai processi costiformi delle prime quattro vertebre lombari. I fasci decorrono parallelamente alle vertebre lombari fino a incontrare, nella fossa iliaca, i fasci dell’iliaco; passa sotto il legamento inguinale occupando la lacuna dei muscoli e converge in un robusto tendine che si inserisce sul piccolo trocantere del femore.
  • Iliaco: a ventaglio, origina dalla fossa iliaca e dall’ala del sacro; i fasci passano sotto il legamento inguinale e si inseriscono sul tendine del grande psoas, quindi sul piccolo trocantere.

Psoas corto e contratto

Determina:

  • iperlordosi lombare;
  • ambulazione con anca, ginocchio e caviglia semiflessi.

Nei pazienti con iperlordosi globale va quindi sempre valutato anche l’ileopsoas.

Palpazione

Si palpa lungo la faccia interna dell’ala iliaca.

Paziente con protesi d’anca

Nel paziente operato di Protesi d’Anca l’ileopsoas è tipicamente “duro come un sasso”: la grave Coxartrosi che impediva il cammino ha generato una dinamica motoria compensatoria con iperattivazione dell’ileopsoas, che contrasta l’aumentato attrito articolare causato dall’artrosi.

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