ADA-SCID

Immunodeficienza combinata grave (SCID) da deficit dell’adenosina deaminasi (ADA), enzima che metabolizza le purine.

Patogenesi

In assenza di ADA, nei linfociti:

  1. La deossiadenosina (dAdo) non viene convertita in deossinosina.
  2. Si accumula dATP (deossiadenosina trifosfato).
  3. Il dATP è tossico perché blocca la ribonucleotide reduttasi, enzima fondamentale per la sintesi del DNA.
  4. I linfociti non riescono a proliferare e muoiono.

La malattia colpisce soprattutto i linfociti perché questo pathway è più attivo in essi che in altre cellule.

Quadro clinico

  • Mancano sia linfociti B sia linfociti T → immunodeficienza combinata grave.
  • Senza trattamento i pazienti muoiono in pochi mesi per infezioni opportunistiche.
  • L’unica protezione temporanea è l’isolamento totale (i “bambini bolla”).

Terapia

  1. Trapianto di midollo osseo: le cellule staminali del donatore ricostruiscono il sistema immune.
  2. Terapia genica: si introduce il gene sano nelle cellule ematopoietiche per correggere il difetto.

Cladribina

Analogo della deossiadenosina, antagonista dell’ADA introdotto come farmaco nel 2019. Quando l’ADA la metabolizza si accumula un metabolita tossico → blocco della sintesi del DNA → morte dei linfociti. Uccide selettivamente linfociti B e T, perciò è utile per “fare spazio” prima di trapianto o terapia genica. È già stata usata contro i linfomi e testata nella sclerosi multipla, per ridurre l’autoimmunità linfocitaria.

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