Cheloide
Eccessiva produzione di collagene durante la cicatrizzazione, che forma una cicatrice rilevata e spessa, spesso dopo ustioni o ferite estese. È un difetto della fase di rimodellamento del Riparo Tissutale, in cui la sintesi di matrice prevale sulla sua degradazione (squilibrio a favore della deposizione, con scarsa attività delle metalloproteasi).

Cheloide vs cicatrice ipertrofica
Entrambi sono cicatrici in eccesso, ma:
- Cicatrice ipertrofica: resta entro i confini della ferita originaria e tende a regredire nel tempo.
- Cheloide: oltrepassa i margini della ferita invadendo la cute sana e non regredisce (spesso recidiva dopo l’asportazione).
Cause e fattori di rischio
- Predisposizione genetica/familiare; più frequente nei fototipi scuri (cute nera, asiatica).
- Sedi a rischio: regione sternale/toracica, spalle, lobi delle orecchie (piercing), collo — zone ad alta tensione cutanea.
- Tipo di lesione: ustioni, ferite estese, ferite sottoposte a tensione o guarite per seconda intenzione, infezioni/infiammazione prolungata.
- Meccanismo: iperattività dei fibroblasti con eccesso di TGF-β e deposizione di collagene disorganizzato.
Clinica e terapia
Lesione rilevata, dura, arrossata, talora pruriginosa o dolente. Opzioni terapeutiche: infiltrazioni di corticosteroidi, medicazioni compressive/in silicone, crioterapia, laser; l’escissione chirurgica da sola tende alla recidiva e va associata ad altri trattamenti.
Quadro istologico
Tessuto denso, irregolare, povero di cellule, con spessi fasci di collagene ialinizzato.

🔗 Collegamenti
- Tessuto di Granulazione — ⬆️ esita da una riparazione con eccesso di collagene
- Riparo Tissutale — 📋 esito patologico della cicatrizzazione
- Cicatrice Miocardica — 🔗 altra forma di cicatrice fibrosa