Fibrinolisi

Processo enzimatico che degrada la fibrina, sciogliendo il coagulo una volta che ha svolto la sua funzione emostatica. È il contrappeso della coagulazione: insieme mantengono l’equilibrio tra formazione e rimozione del trombo, evitando sia l’emorragia sia la trombosi.

Meccanismo

  1. L’effettore è la Plasmina, serina-proteasi derivata dal precursore plasmatico plasminogeno (prodotto dal fegato).
  2. Il plasminogeno è convertito in plasmina dagli attivatori: tPA (tissue Plasminogen Activator, endoteliale) e uPA (urochinasi).
  3. La plasmina taglia la rete di fibrina in prodotti di degradazione (FDP, D-dimero — marcatore clinico di trombosi/fibrinolisi in atto).
  4. Il processo è frenato dai PAI (Plasminogen Activator Inhibitors), che bloccano tPA/uPA, e dall’α2-antiplasmina, che neutralizza la plasmina libera.

Legame con l’infiammazione

I frammenti di fibrina degradati hanno attività pro-infiammatoria (attivano i leucociti), e la plasmina favorisce la migrazione leucocitaria attraverso i tessuti: coagulazione, fibrinolisi e flogosi sono processi intrecciati. Uno squilibrio in flogosi può dare troppa coagulazione (microtrombi, rischio di CID) o troppa fibrinolisi (sanguinamenti).

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