Fruttosio e Obesità

Differenza col glucosio

Il fruttosio è presente in molte bevande zuccherate (soft drinks, es. Coca-Cola). A differenza del glucosio, non genera segnale di sazietà:

  • Il glucosio stimola le cellule β → ↑ insulina → ↑ leptina → effetto anoressizzante.
  • Il fruttosio non stimola l’insulina, non attiva la leptina e non viene percepito dal cervello come energia assunta. Risultato: nessun segnale di sazietà.

Il fruttosio non stimola la secrezione di insulina dal pancreas presumibilmente perché le cellule β hanno bassi livelli di Glut5, il suo trasportatore; e poiché la produzione di leptina negli adipociti è regolata dal metabolismo del glucosio in risposta all’insulina, viene a mancare anche il segnale leptinico. Inoltre il fruttosio non passa la barriera ematoencefalica, quindi non attiva i sensori del glucosio che regolano l’appetito a livello del SNC.

Conseguenze metaboliche

Il consumo cronico di fruttosio aumenta l’apporto calorico (per i ridotti livelli di insulina e leptina) e quindi il peso. Il fruttosio viene utilizzato per la lipogenesi: più grasso viscerale e più steatosi epatica.

Fonti dietetiche

Due principali fonti di fruttosio:

  • Saccarosio, costituito per il 50% da fruttosio.
  • Sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (~55%), usato per addolcire i soft drinks.

Impatto epidemiologico: nei paesi in via di sviluppo la diffusione dei soft drinks (spesso più economici dell’acqua sicura) aumenta l’incidenza di obesità, sindrome metabolica e diabete tipo 2.

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