Steatosi Epatica Non Alcolica (NAFLD-NASH)

Definizione

Accumulo di grasso nel fegato (Non-Alcoholic Fatty Liver Disease) senza consumo eccessivo di alcol. Colpisce soprattutto obesi, diabetici tipo 2 e persone con Sindrome Metabolica. Prevalenza: NAFLD 20-30%, NASH 2-3%.

Evoluzione

  • 80% rimane steatosi semplice → prognosi buona.
  • 20% evolve in NASH (Non-Alcoholic Steato-Hepatitis): infiammazione + necrosi. Di questi, circa l’11% sviluppa cirrosi, che può portare a scompenso o tumore (HCC). La NASH è l’evoluzione grave della NAFLD.

Le comorbilità (virus epatici, obesità, diabete) aumentano il rischio.

Patogenesi

  • Insulino-resistenza: l’adipocita non risponde all’insulina → ↑ lipolisi → ↑ acidi grassi liberi in circolo → accumulo nel fegato.
  • Adiponectina: normalmente anti-infiammatoria e migliora la sensibilità insulinica; nell’obeso è ridotta → favorisce uno stato pro-infiammatorio.
  • Fruttosio: aumenta la lipogenesi e l’accumulo di trigliceridi epatici.
  • Conseguenze nel fegato: lipotossicità (stress ossidativo, ROS), necrosi epatocitaria, infiammazione cronica, fibrosi progressiva.

Considerazioni cliniche

La steatosi epatica si associa a obesità, diabete tipo 2 e dislipidemie, e fa parte della sindrome metabolica. È la causa più frequente di aumento delle transaminasi (ipertransaminasemia):

  • nella steatosi semplice: transaminasi variabili, non sempre alte;
  • nella NASH: transaminasi più elevate e persistenti.

È spesso causa di cirrosi criptogeniche (senza causa apparente). Davanti a transaminasi aumentate:

  1. Escludere infezioni da HBV, HCV o altri virus.
  2. Escludere malattie autoimmuni.
  3. Considerare la sindrome metabolica come causa più probabile.

Prognosi peggiore se coesistono infezioni virali (epatite B, C) o ferritina alta (indice di infiammazione cronica).

Steatosi alcolica e non alcolica hanno la stessa evoluzione (steatosi → steatoepatite → fibrosi → cirrosi → carcinoma epatico); la differenza è la causa iniziale (alcol vs sindrome metabolica/insulino-resistenza).

Infiammazione cronica e fibrosi

Nella NASH/cirrosi è presente una risposta infiammatoria cronica (citochine pro-infiammatorie, polarizzazione dei macrofagi, attivazione dei linfociti). La complicanza è la Fibrosi Epatica (stimolazione di fibroblasti e cellule stellate → deposito di collagene). Lo stress ossidativo e la transizione epitelio-mesenchimale (EMT) contribuiscono alla progressione verso il tumore.

Steatosi epatica non alcolica: macrovescicole lipidiche che dislocano il nucleo degli epatociti alla periferia. Fonte: Nephron — Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Terapia

Non esiste ancora una terapia farmacologica risolutiva universale; il cardine resta la correzione dei fattori metabolici:

  • Calo ponderale (≈7–10% del peso) con dieta ipocalorica e attività fisica — può far regredire la steatosi e l’infiammazione.
  • Controllo di diabete e dislipidemia (es. GLP-1 agonisti, statine); gestione dell’insulino-resistenza.
  • Astensione dall’alcol e sospensione di farmaci epatotossici.
  • Nella NASH con fibrosi sono in uso/valutazione farmaci mirati (es. resmetirom, agonista del recettore β degli ormoni tiroidei).
  • Cirrosi scompensata / HCC: gestione delle complicanze fino al trapianto.

🔗 Collegamenti