Grelina
Definizione generale
Ormone peptidico (28 aminoacidi) noto come “ormone della fame”: è il principale segnale periferico oressizzante (che stimola l’appetito), con azione opposta a quella della leptina. È prodotto soprattutto dalle cellule endocrine del fondo gastrico (cellule P/D1) e, in minor misura, da duodeno e pancreas.
Come agisce
- Viene rilasciata a stomaco vuoto: i livelli salgono nella fase pre-prandiale (a digiuno) e calano rapidamente dopo il pasto.
- Raggiunge l’ipotalamo e attiva i circuiti anabolici (neuroni oressizzanti del nucleo arcuato): stimola la fame e riduce sazietà e consumo metabolico.
- Ha anche effetti fuori dall’appetito: stimola il rilascio di GH (ormone della crescita) e la motilità gastrica.
Nel contesto dell’obesità
È uno dei bersagli delle strategie di riduzione dell’introito alimentare (vedi Obesità). La chirurgia bariatrica che rimuove il fondo gastrico (es. sleeve gastrectomy) riduce la produzione di grelina, contribuendo al calo dell’appetito oltre alla semplice riduzione di volume.
Agonisti della grelina (cachessia neoplastica)
Poiché la grelina stimola appetito, aumento di peso e massa magra, i suoi agonisti sono impiegati per contrastare la cachessia neoplastica, in cui l’appetito è soppresso e si perde massa muscolare. Il capostipite è l’anamorelina, agonista selettivo del recettore della grelina (GHS-R1a) attivo per via orale: mima l’ormone della fame stimolando appetito, incremento ponderale e secrezione di GH/IGF-1. È studiata soprattutto nella cachessia da tumore polmonare. Rientra tra gli approcci farmacologici citati nel trattamento (accanto agli anticorpi anti-TNF e al cortisone).
🔗 Collegamenti
- Regolazione dell’Appetito — ⬆️ segnale periferico della fame
- Cachessia Neoplastica — ⬇️ i suoi agonisti (anamorelina) contrastano il deperimento oncologico
- Leptina — 🔄 azione opposta (sazietà vs fame)
- Obesità — 🔗 bersaglio delle terapie che modulano l’appetito