Insulina

Secrezione

Il glucosio entra nella cellula β tramite GLUT2 → aumenta l’ATP intracellulare → chiusura dei canali del K⁺ → depolarizzazione → apertura dei canali del Ca²⁺ → esocitosi delle vescicole contenenti insulina.

Effetti

  • Uptake di glucosio in muscolo, fegato e tessuto adiposo (tramite GLUT4).
  • Deposito: glicogenosintesi (muscolo e fegato), sintesi di trigliceridi (adipociti).
  • Stimola la sintesi proteica, inibisce lipolisi e gluconeogenesi.

Segnalazione intracellulare

Il recettore insulinico va incontro ad auto-fosforilazione → attiva le proteine IRS (importanti nel diabete di tipo 2) → cascata PI3K–AKT.

Effetti principali della cascata:

  • Aumento della traslocazione di GLUT4.
  • Aumento della sintesi proteica (via mTOR).
  • Aumento della glicogenosintesi (inibizione di GSK3).
  • Riduzione della gluconeogenesi (inibizione di FOXO).
  • Antagonismo del glucagone.

Mutazioni di IRS predispongono al diabete di tipo 2.

A livello dell’ipotalamo (tramite GLUT3), l’insulina stimola il SNC, favorisce il metabolismo energetico e migliora la sensibilità all’insulina stessa.

Asse adipocita–epatocita

  • Digiuno: bassa insulina → lipolisi → acidi grassi al fegato → aumento della gluconeogenesi.
  • Post-prandiale: alta insulina → si lega al recettore dell’adipocita inibendolo → inibizione della lipolisi, aumento della lipogenesi → riduzione della gluconeogenesi e aumento del deposito di lipidi a livello epatico.

Questo asse spiega il legame tra obesità e diabete.

Insulina ed endotelio

L’insulina ha un effetto protettivo sull’endotelio: stimola eNOS → produzione di NO → vasodilatazione. Nell’insulino-resistenza questo meccanismo si perde, favorendo il danno vascolare.

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