Leucocitosi
Aumento dei globuli bianchi nel sangue, da valori normali di 4–10.000/mm³ fino a 20.000 o più; nei casi gravi oltre 40.000/mm³ (shock settico). Dipende dall’attivazione del midollo osseo, stimolato da IL-1 e TNF-α, che produce più leucociti selettivi in base al tipo di patogeno: ematopoiesi inducibile.
Variazioni della formula leucocitaria
Lo spostamento delle percentuali delle diverse popolazioni è un importante indice infiammatorio, orientativo sul tipo di causa.
- Neutrofili (70–75%): ↑ in infezioni batteriche o necrosi tissutale. Sono i primi fagociti a intervenire.
- Linfociti (20–25%): ↑ in infezioni virali e risposte immunitarie specifiche.
- Monociti (≈5%): pochi nel sangue, ma nel tessuto si trasformano in macrofagi → ruolo nelle infiammazioni croniche (macrofagi, cellule epitelioidi, cellule giganti).
- Eosinofili (1–2%): ↑ in parassitosi o allergie; oltre l’8–10% è un segnale patologico importante.
- Basofili (0–0,5%): rari, rilasciano istamina e modulano le reazioni allergiche.
🔗 Collegamenti
- Manifestazioni Sistemiche dell’Infiammazione — 📋 effetto sistemico
- IL-1 — ⬆️ stimola il midollo osseo
- TNF-α — ⬆️ stimola il midollo osseo e la leucocitosi
- Colony Stimulating Factors (CSF) — ⬆️ indirizzano la produzione verso linee specifiche
- Monociti e Macrofagi — 🔗 destino tissutale dei monociti circolanti