Polmonite Interstiziale

Polmonite in cui l’infiammazione interessa soprattutto l’interstizio (i setti alveolari), non tanto gli alveoli pieni di essudato. È tipica delle infezioni virali.

Aspetto istologico

  • Ispessimento dei setti alveolari da infiltrato di linfociti e macrofagi.
  • Possibile essudato o materiale proteinaceo negli alveoli.
  • In alcuni casi membrane ialine (materiale proteico e fibrinoso adeso alle pareti alveolari).

Fisiopatologia

  1. I virus danneggiano le cellule epiteliali alveolari (soprattutto pneumociti di tipo I e II).
  2. I macrofagi rilasciano TNF-α e mediatori pro-infiammatori → attivazione endoteliale → aumento di permeabilità capillare.
  3. Reclutamento di neutrofili → rilascio di enzimi e radicali liberi → danno alveolare diffuso (DAD).

Esiti

  • Formazione di membrane ialine (tipiche del danno alveolare acuto).
  • Possibile evoluzione verso fibrosi interstiziale.

COVID-19

Nei polmoni di pazienti COVID si osservano:

  • fibrina intra-alveolare (materiale denso rosa o blu con colorazioni speciali);
  • proliferazione di pneumociti di tipo II, che tentano di rigenerare l’epitelio;
  • attivazione dei fibroblasti → produzione di collagene → fibrosi;
  • cellule giganti sinciziali multinucleate, di origine epiteliale, positive a tripsina, surfactante A, fattori trascrizionali epiteliali e RNA virale.

Le cellule giganti hanno significato patogenetico: favoriscono la diffusione del virus tra cellule contigue.

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