Approccio al Paziente Delirante
Principi
- Lo psichiatra non deve mai mentire.
- Deve entrare nella mente del paziente rispettando il contenuto delirante, ma senza assecondarlo: non deve dargli ragione.
- Deve stare “fianco a fianco” con la mente del paziente per indagarla al meglio: entrare nella sua mente patologica per stabilire una relazione.
L’errore dell’assecondamento
Spesso infermieri non esperti assecondano, sbagliando, i pazienti psichiatrici. L’errore più grave è che così non si crea un canale di fiducia con un paziente che fa già fatica a fidarsi degli altri. Una relazione di fiducia migliora la comunicazione e permette di gestire meglio anche la somministrazione dei farmaci (vedi Disturbi Psichiatrici Maggiori e Minori, aderenza alla terapia).
Esempio
Il paziente chiede: “lei vede le scimmiette fuori dalla finestra?“. Il medico può rispondere: “non ho questo potere particolare che ha lei”. Così rispetta il paziente senza dire bugie. Serve un linguaggio che tuteli il paziente senza mentire, per non costruire una relazione non sincera.
(Integrazione da: sbobina 07)
Domande degli studenti
- Bisogna “dare corda” al paziente durante i deliri? No: non si deve dare corda al paziente, ma rispettare il suo mondo, anche se non corrisponde alla realtà.
- Come proporre un consulto psichiatrico o un antipsicotico? Partendo dallo stato di agitazione, non dal delirio: “guardi, lei è in una situazione di grande agitazione, questo le fa male e noi possiamo calmarla, poi penseremo al resto…“.
🔗 Collegamenti
- Delirio — 🔗 contenuto da rispettare senza assecondare
- Disturbi Psichiatrici Maggiori e Minori — 💊 alleanza terapeutica e aderenza
- Delirio Persecutorio — 🔗 paziente che fatica a fidarsi
- Disturbo Delirante — 📋 contesto clinico