Criteri Generali DSM-5 dei Disturbi di Personalità
A. Un modello abituale di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo. Questo modello si manifesta in due (o più) delle seguenti aree:
- Cognitività (modi di percepire e interpretare se stessi, gli altri, gli avvenimenti);
- Affettività (varietà, intensità, labilità e adeguatezza della risposta emotiva);
- Funzionamento interpersonale;
- Controllo degli impulsi.
B. Il modello abituale risulta inflessibile e pervasivo in una varietà di situazioni personali e sociali.
C. Il modello abituale determina un disagio clinicamente significativo e compromissione del funzionamento sociale, lavorativo e di altre aree importanti.
D. Il modello è stabile e di lunga durata, e l’esordio si può far risalire almeno all’adolescenza o alla prima età adulta: colpisce quindi i giovanissimi.
E. Il modello abituale non risulta meglio giustificato come manifestazione o conseguenza di un altro disturbo mentale.
F. Il modello abituale non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (es. droga d’abuso, farmaco) o di una condizione medica generale (es. trauma cranico).
🔗 Collegamenti
- Disturbi di Personalità — 📋 criteri del gruppo di disturbi
- Personalità e Tratti di Personalità — ⬆️ le quattro aree e il passaggio dal tratto al sintomo
- Criteri DSM-5 della Schizofrenia — 🔄 altro set di criteri con esclusione di sostanze e condizioni mediche