Disturbo Schizotipico di Personalità
Definizione
Disturbo di personalità di cluster A (vedi Disturbi di Personalità di Cluster A) caratterizzato da una modalità pervasiva di distacco dalle relazioni sociali e da relazioni interpersonali deficitarie, evidenziate da:
- disagio acuto e ridotta capacità nelle relazioni strette;
- distorsioni cognitive e percettive;
- eccentricità del comportamento.
Compare nella prima età adulta. Fa parte sia dei Disturbi di Personalità sia dei disturbi dello spettro schizofrenico.
Criteri diagnostici
Le caratteristiche sono presenti in una varietà di contesti, come indicato da 5 o più dei seguenti elementi:
- Idee di riferimento, dette anche idee interpretative (vedi Ideazione Interpretativa).
- Esempio: in metro una coppia di giovani parla e sorride, e il soggetto pensa che stiano parlando o ridendo di lui; oppure un vicino appena arrivato nel condominio si presenta in ascensore e il soggetto pensa che la stretta di mano alluda al fatto che sia omosessuale.
- Credenze strane o pensiero magico che influenzano il comportamento (superstizione, sesto senso, chiaroveggenza). Il pensiero magico si ritrova anche in condizioni minori, come nei tratti istrionici (vedi Disturbo Istrionico di Personalità).
- Esperienze percettive insolite, comprese illusioni corporee (vedi Illusioni).
- Pensiero e linguaggio strani: vago, circostanziato, metaforico, iper-elaborato o stereotipato.
- Sospettosità o ideazione paranoide.
- Affettività inappropriata o coartata.
- Comportamento o aspetto strani, eccentrici o peculiari.
- Nessun amico stretto o confidente, eccetto i parenti di primo grado.
- Eccessiva ansia sociale, descritta come “socialmente esplosiva”: il soggetto pensa che gli altri ce l’abbiano con lui. L’ansia non diminuisce con l’aumento della familiarità e tende a essere associata a ideazione paranoidea piuttosto che a un giudizio negativo di sé. È la differenza fondamentale con il Disturbo Schizoide di Personalità.
Il giudizio negativo di sé è invece presente nei disturbi dell’umore (vedi Depressione Maggiore).
Relazioni ed eccentricità
Le relazioni strette sono caratterizzate da alterazioni cognitive e percettive, che si manifestano anche con eccentricità del comportamento.
Il comportamento eccentrico va di pari passo con il modo in cui il soggetto si presenta (abbigliamento e acconciatura appariscenti). In diagnosi differenziale:
- con le fasi maniacali (vedi Eutimia, Ipomania e Mania): quadro più simile;
- con il Disturbo Istrionico di Personalità: quadro del tutto diverso.
Epidemiologia e genetica
- Prevalenza nella popolazione generale: 3%.
- Esiste un legame genetico con la Schizofrenia, di cui è considerato una variante più lieve: meno dereistico, con lievi disturbi idetici e relazionali.
- Concordanza maggiore nei gemelli monozigoti rispetto agli eterozigoti.
- Concentrazione significativamente più elevata, nei parenti di primo grado di individui schizotipici e paranoidi, di soggetti che potrebbero sviluppare disturbi correlati alla schizofrenia, rispetto ai familiari di primo grado di pazienti con altri disturbi di personalità.
- Schizoidi e schizotipici presentano un continuum clinico.
(Integrazione da: sbobina 16)
Gravità e gestione (dal role play)
Come tutti i disturbi di personalità, lo schizotipico può essere lieve, medio o grave. Il criterio “nessun amico stretto eccetto i parenti di primo grado” va letto tenendo conto di questa variabilità.
- Caso medio (paziente con percezione di “energie”, pensiero magico e attività di cartomante, ma con amicizie, relazioni e una vita che non si esaurisce in quell’interesse): non va ricoverato e non ha bisogno di farmaci, perché non ha sintomi; è solo un po’ sospettoso e focalizzato sull’argomento. Va monitorato nel tempo e non richiede neanche la psicoterapia. Un disturbo di personalità con questi sintomi va solo sorvegliato.
- Caso grave (paziente concentrato esclusivamente sull’interesse bizzarro e con isolamento sociale): sembra un pre-esordio di Schizofrenia (vedi Fase Prodromica della Schizofrenia). In questo caso è indicato un ricovero con indagini diagnostiche più approfondite.
Nel Disturbo Delirante, più invasivo dello schizotipico, il paziente ha comunque una propria vita, all’interno della quale ha un delirio. Il disturbo schizotipico è meno pervasivo.
⚠️ Indicazioni del docente
- Le relazioni strette alterate da distorsioni cognitive e percettive, con eccentricità del comportamento, sono domanda d’esame.
- La diagnosi differenziale dell’aspetto eccentrico con fasi maniacali e disturbo istrionico è domanda d’esame.
- Il continuum clinico tra schizoidi e schizotipici è domanda d’esame.
🔗 Collegamenti
- Disturbi di Personalità di Cluster A — 📋 fa parte di
- Disturbo Schizoide di Personalità — 🔄 continuum clinico e diagnosi differenziale
- Disturbo Paranoide di Personalità — 🔗 spettro schizofrenico e familiarità
- Schizofrenia — 🔗 legame genetico, variante più lieve
- Ideazione Interpretativa — 🔬 idee di riferimento (criterio 1)
- Disturbo Istrionico di Personalità — 🔄 diagnosi differenziale dell’aspetto eccentrico
- Eutimia, Ipomania e Mania — 🔄 diagnosi differenziale con le fasi maniacali
- Criteri Generali DSM-5 dei Disturbi di Personalità — 🔬 criteri generali
- Disturbo Delirante — 🔄 confronto di pervasività
- Fase Prodromica della Schizofrenia — 🔄 caso grave simile a un pre-esordio