Illusioni

Definizione

Le illusioni sono percezioni con oggetto: consistono in una distorsione e un completamento non reale di un oggetto esterno reale. Sono un errore di interpretazione, non un errore di giudizio. Quando hanno carattere delirante (non sempre lo hanno) non sono più correggibili con la critica e l’evidenza.

In psichiatria per “oggetto” si intende qualunque cosa, persona o avvenimento esistente.

Cause

  • Deficit di vigilanza e attenzione (illusioni da distrazione): il soggetto non ha piena coscienza della realtà, come nell’affaticamento e nella sonnolenza.
  • Disturbi dell’affettività (illusioni affettive): alla base c’è sempre uno stato d’animo improntato ad ansia e ad attesa di un evento desiderato. Chi attende l’arrivo della persona amata interpreta in senso illusionale stimoli esterni privi di preciso significato ma per lui particolarmente rappresentativi.
  • Pareidolie: illusioni da disturbo dell’ideazione, consistono nell’elaborazione costruttivo-fantastica di stimoli ambigui e indefiniti (es. vedere in una nuvola forme di animali od oggetti). Si riscontrano nel soggetto normale in situazioni emotive di particolare pregnanza.

Esempio

La studentessa Bianca è in casa con il gatto Ron, in attesa di Francesco con cui ha un appuntamento. Il tempo passa, Francesco non suona al citofono e Bianca è sempre più agitata e coinvolta emotivamente. Il gatto va nell’atrio vicino al citofono e miagola: la ragazza scambia il miagolio per il suono del citofono.

L’oggetto (il miagolio) è presente, ma lo stato di agitazione porta a un’interpretazione errata. È una dispercezione che può comparire sia nelle persone sane sia nell’ambito di disturbi psichiatrici.

🔗 Collegamenti