Sorveglianza Integrata delle Infezioni Respiratorie (RespirVirNet)

Livelli di sorveglianza

La Sorveglianza Epidemiologica si basa su livelli di attenzione stabiliti da un network mondiale di sorveglianza dell’influenza e comprende diversi livelli:

  • locale, soprattutto, attraverso medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS);
  • regionale (centri di riferimento regionali);
  • nazionale (Istituto Superiore di Sanità);
  • mondiale (WHO, Organizzazione Mondiale della Sanità).

Obiettivi

  • Stimare l’andamento dell’influenza e il suo impatto.
  • Tracciare il picco epidemico: capire quando ci si avvicina, in che modo e con quale accelerazione.

Componenti del sistema integrato

Nato dalla stagione 2025-26, si chiama integrato perché unisce diversi tipi di sorveglianza:

  1. Epidemiologica sul numero dei casi: contribuiscono MMG e PLS che aderiscono alla rete di medici sentinella.
  2. Virologica: sui tamponi si fa la caratterizzazione molecolare per vedere quali microrganismi circolano e, tra quelli influenzali, quali tipi.
  3. Sindromica degli accessi al pronto soccorso: l’accesso in PS è un indicatore di casi più severi.
  4. Monitoraggio delle forme gravi e delle complicanze, con i medici ospedalieri (terapie intensive, rianimazioni, ecc.).

Definizione di caso di ARI

Con RespirVirNet (sistema di sorveglianza delle Infezioni Respiratorie Acute (ARI)) esiste una definizione di ARI vera e propria. Un caso è un soggetto con:

  • insorgenza improvvisa dei sintomi;
  • almeno uno dei quattro sintomi respiratori: tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria, raffreddore (naso che cola);
  • giudizio clinico che l’affezione sia dovuta a un’infezione.

Nel bambino, che non può riferire mal di gola o difficoltà respiratoria, rientrano nella definizione di caso irritabilità, pianto e inappetenza.

Bollettini e confronto tra stagioni

  • I bollettini della sorveglianza sono pubblicati settimanalmente.
  • Fino alla stagione 2024-25 si sorvegliavano le sindromi simil-influenzali (ILI); dalla 2025-26 si sorvegliano le ARI. Eventuali differenze tra le stagioni possono dipendere dal cambio di definizione di ciò che si sorveglia.
  • Stagione 2025-26 (dati presentati a dicembre 2025): è iniziata con un’incidenza superiore e in anticipo rispetto alla precedente; è in fase crescente, con un picco atteso in coincidenza delle vacanze di Natale.

Distribuzione per età

  • La morbosità interessa soprattutto la fascia 0-4 anni, che si distingue nettamente da tutte le altre.
  • Nella fascia sopra i 65 anni si registra il minor numero di casi, ma è quella che contribuisce di più alla mortalità.

Microrganismi per età

  • Bambini molto piccoli: maggiore frequenza di rinovirus (raffreddore).
  • 5-14 anni: isolamento soprattutto del virus influenzale.
  • Adulti: sia influenza sia forte isolamento di rinovirus.

Caratterizzazione dei virus influenzali

Dalla sorveglianza virologica (Virus Influenzali (Tipi A, B, C, D)):

  • prevale il tipo A H3N2;
  • segue il tipo A H1N1;
  • il tipo B circola molto meno;
  • per un ristretto numero di campioni la sotto-tipizzazione fallisce.

Sorveglianza animale

Si sorvegliano anche i focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1): esempio di sorveglianza integrata e One Health (Influenza Aviaria H5N1).


(Integrazione da: sbobina 27)

I medici sentinella del territorio

I medici sentinella del sistema sono medici di medicina generale e pediatri di libera scelta: nei mesi invernali eseguono i tamponi ai propri assistiti e li inviano ai centri di raccolta regionali, per valutare l’andamento delle malattie respiratorie stagionali, l’efficacia della copertura vaccinale e l’eventuale presenza di malattie che non dovrebbero circolare in quel momento sul territorio. È una delle attività previste tra gli obiettivi prioritari del MMG, ma i medici sentinella sono oggi molto pochi.

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