Altri Fattori di Rischio del Carcinoma Polmonare

Oltre al fumo (85-90% dei casi), il restante 15-20% è legato ad altri fattori, prevalentemente ambientali e professionali.

  • Radon: gas che si accumula nelle abitazioni, prodotto naturalmente da materiali edili come il tufo. Si stima che il 9% di tutti i cancri polmonari europei sia legato all’esposizione domestica al radon (contenuto anche nel fumo di sigaretta).
  • Silicio, cromo, nichel: usati nella concia del tabacco e oggetto di esposizione professionale.
  • Uranio: l’inalazione di polveri lo dimostra l’incremento drammatico di cancro polmonare nei minatori delle miniere di uranio.
  • Asbesto: tipica esposizione professionale in calo, sempre più ambientale. Aumenta di ~10 volte il rischio di cancro del polmone, ma aumenta ancora di più il rischio di mesotelioma pleurico (vedi Asbesto e Patologie Asbesto-Correlate).
  • Inquinamento e polveri sottili: a Milano si stima che ~20% dei cancri polmonari sia dovuto a questi fattori.

Corpo ferruginoso (corpo dell’asbesto) nel polmone: la freccia indica un segmento non rivestito della fibra di asbesto. Fonte: Wikimedia Commons (Yale Rosen from USA, CC BY-SA 2.0).

Rischio genetico

Nel cancro del polmone il fattore genetico ereditario ha rilevanza piccola (a differenza di mammella, colon, endometrio): è soprattutto una malattia ambientale. Esistono però soggetti che lo sviluppano in giovane età con altri casi in famiglia (→ counseling genetico). Sono sempre più frequenti carcinomi con meccanismi driver somatici (mutazione di EGFR, traslocazione di ALK, ROS1, RET, Her2, Kras), spesso in non fumatori, di causa ancora non chiara.

Radioterapia

La radioterapia per malattie linfoproliferative, tumori germinali o carcinoma della mammella può causare qualche caso di carcinoma polmonare. L’interpretazione “danno radiogeno diretto” è però semplicistica: il tumore insorge spesso nel polmone controlaterale alla mammella trattata, e gli pneumociti di tipo II della donna esprimono recettori estro-progestinici (vedi Pneumociti e Surfactante), per cui può contribuire la stimolazione ormonale.

🔗 Collegamenti