Carcinoma del Polmone

Il carcinoma del polmone è una delle malattie neoplastiche più importanti per una serie di ragioni convergenti:

  • Frequenza: è la neoplasia in assoluto più presente nel mondo, con circa 1,5 milioni di nuove diagnosi all’anno, in aumento esponenziale in diversi Paesi europei e in alcune classi di pazienti.
  • Elevata aggressività biologica: il 70-75% dei carcinomi polmonari viene scoperto in forma non resecabile chirurgicamente (localmente avanzata o metastatica, con coinvolgimento dei linfonodi mediastinici, della pleura o del polmone controlaterale). Vedi Sopravvivenza e Aggressività del Carcinoma Polmonare.
  • Agente eziologico noto: paradossalmente è uno dei pochi tumori di cui si conosce la causa, il fumo in tutte le sue forme (ciò che conta sono le sostanze prodotte durante la combustione). Vedi Fumo e Carcinoma del Polmone. Sarebbe quindi una malattia largamente prevenibile, ma i forti interessi economici dietro il mercato del tabacco lo impediscono (in Italia ~17-18 milioni di fumatori).

Superficie di taglio di un pezzo di pneumonectomia contenente un carcinoma polmonare, in questo caso un carcinoma squamocellulare (il tumore biancastro). Fonte: Wikimedia Commons (Emmanuelm at en.wikipedia, CC BY 3.0).

Eterogeneità

È una malattia per definizione eterogenea: esistono circa una cinquantina di istotipi differenti. La concezione tradizionale (15-20 anni fa) li raggruppava in due sole categorie (SCLC e NSCLC); oggi la sottotipizzazione istologica e molecolare è indispensabile per la scelta terapeutica.

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