Sottotipizzazione del Carcinoma Polmonare

Secondo le linee guida AIOM bisogna procedere alla sottotipizzazione nei pazienti con carcinoma avanzato (malattia metastatica o localmente avanzata non resecabile): nessuno si accontenta più della diagnosi di solo NSCLC. Distinguere i sottotipi è importante perché ogni cancro ha il suo meccanismo molecolare e per ogni alterazione esistono farmaci dedicati (vedi Tipizzazione e Target Therapy del Carcinoma Polmonare).

Immunoistochimica per TTF-1 in un carcinoma squamocellulare del polmone: colorazione negativa nel tumore (a sinistra) e positiva nel tessuto polmonare adiacente. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).

Tre linee differenziative (immunoistotipi)

La caratterizzazione immunoistochimica permette di suddividere i carcinomi anche quando la morfologia è ambigua (tumori poco differenziati). Si individuano tre linee:

  1. Differenziazione ghiandolare → adenocarcinomi;
  2. Differenziazione cheratinizzante → carcinomi squamosi (cellule simili all’epidermide);
  3. Differenziazione neuroendocrina → tumori neuroendocrini.

Marcatori principali (approccio minimale)

Di fronte a un tumore poco differenziato si combinano due marcatori per il massimo risultato con il minimo sforzo:

  • p40: valore predittivo negativo del 100% (espresso in tutti i carcinomi squamosi) → l’assenza di p40 esclude il carcinoma squamoso;
  • TTF1: valore predittivo negativo più basso (positivo in ~80% degli adenocarcinomi).

Classificazione 2015

Con la classificazione del 2015 la immunoistochimica è diventata tecnica diagnostica, nata dalla necessità di identificare la linea differenziativa. Per i tumori neuroendocrini si hanno 4 categorie morfologiche — carcinoide tipico, carcinoide atipico, carcinoma a grandi cellule, carcinoma a piccole cellule — riconducibili a 3 classi di malignità (tipici prognosi migliore, atipici intermedia, grandi/piccole cellule peggiore).

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