SCLC e NSCLC

Secondo la concezione tradizionale (15-20 anni fa) il carcinoma polmonare veniva ricondotto a due grandi categorie:

  • Carcinoma a piccole cellule (SCLC, Small Cell Lung Cancer, impropriamente “microcitoma”): considerato da sempre l’istotipo più aggressivo del polmone e forse una delle neoplasie più aggressive del corpo umano. Nei 3/4 dei casi si presenta come malattia disseminata.
  • Carcinoma non a piccole cellule (NSCLC): tutti i restanti carcinomi polmonari.

Base storica e terapeutica

Questa distinzione nasceva da motivi terapeutici. Quando l’unica opzione era la chemioterapia, bastava distinguere SCLC dal resto: era stata messa a punto una chemioterapia che dava qualche risultato per SCLC (terapia inventata alla fine degli anni ‘70 e mai più sostanzialmente modificata), mentre gli stessi farmaci non andavano bene per gli NSCLC.

Attualmente non esiste ancora una terapia efficace per SCLC. L’unico dato favorevole è che il cambiamento delle abitudini di fumo ha quasi dimezzato l’incidenza del carcinoma a piccole cellule rispetto a 20-30 anni fa: non è diminuita l’incidenza totale di cancro del polmone, ma è cambiato il tipo di cancro di cui il fumatore si ammala (vedi Fumo e Carcinoma del Polmone).

Oggi questa dicotomia non basta più: nessuno si accontenta della diagnosi di solo NSCLC, e si procede alla sottotipizzazione.

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