Tipizzazione e Target Therapy del Carcinoma Polmonare
Essendo una malattia aggressiva, spesso già metastatica alla diagnosi, dalla biopsia o dal campione citologico si deve estrarre il massimo delle informazioni. La tipizzazione procede in due step: istologico e molecolare.
Step 1 — Tipizzazione istologica
Da una biopsia il patologo fa diagnosi:
- Se la morfologia identifica la linea differenziativa → classificazione morfologica;
- Se non la identifica (tumore poco differenziato) → classificazione immunoistochimica.
Di fronte a un tumore poco differenziato si usa un approccio minimale (minimo sforzo, massimo risultato) combinando due marcatori (vedi Sottotipizzazione del Carcinoma Polmonare):
- p40: valore predittivo negativo 100% → assenza esclude il carcinoma squamoso;
- TTF1: positivo in ~80% degli adenocarcinomi.
Step 2 — Tipizzazione molecolare
Obiettivo: trovare l’alterazione molecolare per usare farmaci a bersaglio molecolare (target therapy). Le linee guida prevedono:
- Must test (obbligatori in ogni laboratorio, per ogni paziente): mutazioni di EGFR, traslocazione di ALK, traslocazione di ROS1;
- Should test: altri bersagli con farmaci disponibili, se i must test sono negativi;
- Investigational test: marcatori senza farmaci ancora disponibili.
In malattia metastatica è indispensabile valutare anche l’espressione di PD-L1 (inibitore della risposta immunitaria → vedi Inibitori del Checkpoint Immunitario).
Target therapy
La risposta al farmaco dipende dall’alterazione molecolare:
- Inibitore di EGFR: la tasca chinasica mutata incastra persistentemente l’ATP (attivazione costitutiva); il farmaco ha affinità per la tasca superiore all’ATP, lo spiazza e blocca il segnale. Essendo (per la 1ª generazione) un legame non covalente, va dato continuativamente: se la concentrazione scende, l’ATP riprende il sopravvento. Dettagli in EGFR.
- Traslocazione ALK: porta all’accumulo della proteina, rilevabile con immunoistochimica (gold standard ancora la FISH).
Chirurgia
Per una malattia aggredibile chirurgicamente (meno del 30% dei casi) basta la istotipizzazione: serve solo una valutazione pre-operatoria (TC total body, PET) per escludere la condizione metastatica, poi si reseca. Il patologo esamina il reperto operatorio e tutti i linfonodi (ilari → mediastinici) per definire l’estensione locale; un coinvolgimento linfonodale non visto all’imaging può aprire a terapia adiuvante (di solito chemioterapica).

🔗 Collegamenti
- Sottotipizzazione del Carcinoma Polmonare — ⬆️ base della tipizzazione
- EGFR — 🔬 bersaglio e meccanismo dell’inibitore
- FISH — 🔬 gold standard per la traslocazione ALK
- Inibitori del Checkpoint Immunitario — 🔗 PD-L1 e immunoterapia
- Analisi Mutazionale — 🔗 metodiche di rilevazione molecolare
- Fattori Prognostici e Predittivi — 🔗 alterazioni come fattori predittivi